10 minuti al giorno per essere creativi

Questa routine di 10 minuti ti aiuterà a chiarire le idee e a stimolare la creatività.

Abbiamo trovato (e provato, visto che propone un esperimento) un interessante articolo – pubblicato su Medium – di Benjamin P. Hardy, psicologo motivazionale e divulgatore scientifico, che spiega come attivare alcuni processi creativo-logici durante il sonno. Lo scopo dell’esperimento non è invadere i sacri spazi del riposo per ottenere produttività, piuttosto snellire alcuni processi aiutando il pensiero creativo e logico. Stiamo ancora testandone gli effetti che però sembrano positivi, per questo vogliamo condividere l’esperienza e raccogliere le vostre impressioni.

Tutto nasce da una serie di affermazioni di Hardy che riassumiamo di seguito.
Il subconscio non si riposa mai ed è sempre in servizio, principalmente perché controlla il battito cardiaco, la circolazione sanguigna e la digestione. Per nostra fortuna lo possiamo immaginare sempre in allerta a controllare tutti i processi e le funzioni vitali del corpo. Il subconscio, sempre vigile, è l’unico testimone a conoscenza dei tuoi problemi, l’unico che può offrire risposte giuste quando il tuo “io” vigile non riesce a chiarirsi le idee.

In linea generale ciò che succede al subconscio influenza quello che accade a livello conscio. Quello che accade internamente, anche inconsciamente, alla fine diventa parte della tua realtà. Napoleon Hill, scrittore e saggista statunitense, uno dei primi produttori del moderno genere successo personale, affermava: “La mente subcosciente si tradurrà nel suo equivalente fisico, con il metodo più diretto e pratico disponibile”.

L’obiettivo è dirigere la mente, manipolarla se vuoi, per ottenere i risultati che cerchi. Parlare al subconscio per sbloccare connessioni e trovare soluzioni ai tuoi problemi e progetti.
Ecco una semplice routine per iniziare.

Dieci minuti prima di andare a dormire:

Prenditi qualche istante prima di andare a letto per meditare e annotare le cose che stai cercando di realizzare. Thomas Edison diceva: “Non andare mai a dormire senza una richiesta al tuo subconscio”. Prova a fare alcune richieste al subconscio. Scrivi quelle domande e pensieri sulla carta. Più specifiche sono le domande, più chiare saranno le tue risposte. Mentre dormi, il subconscio sarà stimolato a lavorare sugli ultimi input ricevuti.

Dieci minuti dopo il risveglio:

Il cervello umano, e in particolare la corteccia prefrontale, è più attivo e creativo immediatamente dopo il sonno. La mente ha “vagabondato” mentre dormivi, facendo connessioni contestuali e temporali. La creatività in fondo è anche la capacità di fare collegamenti tra le diverse aree del cervello, link fra vari argomenti.

La richiesta ora è di evitare gli input (smartphone, tv, tablet) e creare output, meditando in un posto tranquillo per 10 minuti dopo il risveglio, riprendendo in mano il diario lasciato sul comodino per riflettere, sfruttando una finestra di chiarezza cristallina concessa dal riposo, e scrivere liberamente le cose che ti vengono in mente.

Tieni a mente e rileggi le richieste che hai fatto al tuo subconscio prima di andare a letto. Ti sei fatto un sacco di domande. Hai pensato e annotato le cose che stai cercando di realizzare.

La creazione mentale precede sempre la creazione fisica. Prima che un edificio sia costruito c’è un progetto da disegnare. I pensieri sono il modello della vita che stai costruendo un giorno alla volta. Hardy sostiene che quando impari a canalizzare il pensiero crei le condizioni che favoriscono il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Tieni conto che la pratica aiuta a migliorare, e le richieste al subconscio non sempre producono risposte dirette sull’argomento. Possono nascere idee nuove e soluzioni creative, possono emergere nuovi bisogni di altro genere, legati alla sfera personale. Un’opera di miglioramento quotidiano che costa 20 minuti al giorno o poco meno. Provate per credere e teneteci aggiornati sugli sviluppi.