Wannabe Agency, la prima Agenzia di Personal Branding in Italia

Oggi vi parliamo di Personal Branding. Personal Branding fatto bene. Sì, perché ne sentiamo parlare ovunque, veniamo incoraggiati a farlo e siamo costretti a vedere come lo fanno i nostri colleghi, ma spesso – molto spesso – quello che vediamo non è altro che mera ricerca di visibilità senza valore.

Per schiarirci le idee, abbiamo fatto una chiacchierata con chi ne sa davvero sull’argomento: Andrea Lamberti Zanardi, Co-founder insieme ad Andrea Carnevali di Wannabe Agency, la prima agenzia di Personal Branding in Italia. 

Intanto, non dandolo per scontato, cominciamo con una breve definizione di Personal Branding: si tratta di un processo con cui un individuo si mostra in maniera unica e riconoscibile, creando un’immagine-marchio di sé che rispecchia una missione, un universo di valori e uno stile comunicativo ben determinati. 

In breve, dovremmo vederci e agire come un vero e proprio brand, capace di essere portatore di valori e ispirare fiducia a chi comincia a conoscerci. 

Nell’era di internet, in cui siamo tutti presenti in numerose piattaforme e molto visibili online, diventa necessario prestare attenzione anche alla propria digital reputation, oltre a quella offline. Si tratta già di qualcosa che non è del tutto governabile, non prestarci attenzione può rivelarsi un alto rischio oppure una mancata occasione. 

Investire sul proprio Personal Brand nel digitale permette oggi di aumentare notevolmente la propria visibilità, di creare nuove relazioni e magari di intercettare nuovi potenziali clienti da fidelizzare. Fondamentale per chi vuole avere un ritorno dalla propria immagine.

Ma, c’è un ma: certi obiettivi si raggiungono solo con un piano strategico strutturato sul lungo termine, formulato su di te e sul tuo settore professionale. 

Devi comunicare contenuti di valore, che mostrino la tua preparazione e le tue capacità. Pubblicare una foto di te davanti al notebook non significa fare Personal Branding. 

Ciao Andrea, oggi parliamo di Personal Branding e non potevamo che rivolgerci a te. Quali sono gli errori da evitare se si vuole iniziare un progetto di Personal Branding in Italia? 

Innanzitutto bisogna evitare di improvvisare. All’inizio è facile farsi prendere dalla voglia di cominciare, ma spesso questo porta ad errori. Improvvisare senza aver prima pianificato una content strategy adeguata può minare la tua credibilità, confondere i tuoi follower o quelli che volevano conoscerti come professionista. È facile fare errori di coerenza, in termini di contenuti e di stile comunicativo, e molto difficile poi rimediare. Oltre a questo, sicuramente è necessaria anche la spontaneità del soggetto. Se fingi di essere un’altra persona, si vede. E così rischi di risultare poco credibile e – peggio ancora – poco affidabile. 

Qual è l’approccio che utilizzate in Wannabe Agency per supportare un progetto di Personal Branding in Italia?

Una cosa fondamentale è il contatto con la Persona, che viene coinvolta nella definizione della strategia. Proprio per il motivo che ti dicevo prima: essere spontanei è fondamentale. Costruire la migliore strategia possibile per una data professione non serve a nulla, se poi l’immagine che andremo a veicolare non riflette la persona vera che sta dietro. Per questo il nostro primo contatto con il Cliente è una Discovery Call propedeutica a capire se ci sono le condizioni per avviare un lavoro insieme. Successivamente, se riscontriamo l’opportunità di avviare il progetto, razionalizziamo tutte le informazioni emerse con un’intervista di persona, in cui abbiamo modo di conoscere meglio il Cliente, approfondire le attività già svolte e individuare insieme le sue caratteristiche vincenti.

Quali sono poi gli step successivi? 

Dopo questo primo step ci concentriamo sull’analisi del mercato di riferimento, dei competitor del settore e dei trend e delle best practice da tenere in considerazione. Infatti, terminata la fase di analisi, coinvolgiamo di nuovo il Cliente, condividendo con lui quanto emerso e confrontandoci, in base alla sua personalità, su quali valori trasmettere, quale target raggiungere e con quale tone of voice. Inoltre, in questa fase, vengono definiti gli obiettivi che si vogliono e si possono raggiungere e il budget da allocare. Dopo questo ultimo allineamento procediamo nella strutturazione della strategia, definendo il concept, l’identity e la content strategy che caratterizza il progetto, identificando le piattaforme da presidiare e le attività necessarie. 

Sembra un processo molto lungo. Quanto tempo serve per realizzare questo tipo di marketing plan? 

In realtà non è così lungo, dall’intervista alla consegna del documento strategico al Cliente passa tra un mese e un mese e mezzo. Dopo di che, se il Cliente lo desidera, potrà anche essere affiancato dai nostri professionisti nello sviluppo del progetto e nella cura della propria immagine. Abbiamo scelto di presentare il nostro approccio in maniera molto semplice e immediata, strutturando il sito in modo da rendere chiara l’offerta, la tipologia dei servizi disponibili e la prenotazione della Discovery Call.

Ringraziamo di cuore Andrea per l’utilissimo contributo.

Se volete dare un boost alla vostra carriera in Italia fate Personal Branding, ma senza improvvisare.