Zeitgeist, il cambiamento utopico che spinge a fare

Qualche tempo fa, in modo del tutto fortuito e gratuito – come solo i social network ci permettono di fare -, ho avuto la possibilità di imbattermi nel Cambiamento. Cambiamento utopico e per moltissimi versi irrealizzabile, a mio avviso, ma sicuramente intrigante e ispiratore. Mi riferisco a ZeitGeist, un gruppo internazionale di attivisti che è riunito sul web e ha realizzato una serie di interessanti (anche se opinabili e “schierati”) documenti audio e video per “cambiare il mondo”.

La realtà di ZeitGeist esiste anche in Italia: il fondatore del movimento italiano è stato Federico Pistono, “educatore, scrittore, entrepreneur, attivista” (come piace definirsi), un giovanissimo, internazionalissimo e invidiabilissimo ingegnere informatico biellese che ha abbandonato il posto fisso che gli era stato offerto per tentare di fare la sua parte nel “cambiamento del mondo”.

Pistono ci ha scritto su un libro (dal titolo “Robots Will Steal Your Job, But That’s OK”), ne sta realizzando un altro, e ha partecipato a diversi TED (guarda questo) in cui racconta la sua visione del mondo.

Devo dire che ammiro molto la sua tempra, il suo spirito d’iniziativa, la sua voglia di cambiamento e il suo inesauribile impegno. Stimo molto la sua caparbietà e quella vena a tratti utopica che permea il suo lavoro di “sensibilizzatore di coscienze”. Almeno con me, Pistono è decisamente riuscito nel suo intento.

Quale insegnamento ho tratto, da tutto questo? Che una piccola particina nella rivoluzione globale possiamo averla tutti, anche dalla nostra remota realtà. E allora, spendo queste ultime righe per parlare del mio, minuscolo, contributo al progresso, perché penso realmente che la conoscenza porti al progresso e al micro – e macro -, cambiamento:

Sapete che, all’estero, gli italiani sono tutto “pizza, spaghetti e Berlusconi”? Lo sapete che, nel mondo, tutti invidiano il modo di vivere italiano votato alla tranquillità, alla bella vita e al bel clima, e pensano che l’Italia sia questo o poco di più: un bambino da condurre per mano nella giungla del mondo adulto? Ecco allora il mio contributo: cercare di superare lo stereotipo romantico e infantile attribuito all’Italia e mostrare invece quali sono alcuni dei risvolti socio-culturali dell’Italia di oggi.

Come farlo? Con un MOOC Massive Online Open Course [ne avevamo parlato qui]. Un corso gratuito e massivo che venga pubblicizzato in tutto il mondo e seguito da centinaia di persone.

Se l’idea vi piace e vi va di darmi una mano, votate la mia iniziativa qui: mi aiuterete a realizzare il corso e, perché no, a seguirlo online fra qualche mese!

  • In bocca al lupo per il corso! Splendida idea :D

  • Dai dai dai..!!!

  • Alessandra Giglio

    Grazie ragazzi!! Crepi il lupo e incrociamo le dita!!