Visual Storytelling, ognuno ha una Storia da condividere

In un mondo digitale come il nostro, dove tutto è accessibile a tutti [o quasi], dove tutti possono connettersi, dove tutti possono scoprire tutto, dove tutti sanno tutto…cosa manca?
Oggi, la Storia, ma soprattutto Storie che raccontano, Storie che emozionano, che coinvolgono, che fanno pensare, che fanno ridere, sono quello che gli utenti cercano, e hanno bisogno.

Sempre più brand per raccontarsi, e per promuovere i propri concept e prodotti cercano questo tipo di strategia, un nuovo modo di farsi conoscere in maniera creativa, attraverso le immagini.
Come si parla nel mio e-book Visual Expolosion, il potere dell’immagine in comunicazione, l’immagine vale più di mille parole, ed ecco perché ormai tutti cercano questo sistema per comunicare; basti pensare agli utilizzi creativi su Instagram e Pinterest.

Nel mio corso di studi ho costruito un sondaggio a riguardo, per capire se questa forma di comunicazione è conosciuta e qual’è il miglior strumento per metterla in pratica. Su un totale di 100 risposte è emerso che:
– Visual Story Telling è conosciuta dal 93% degli intervistati;
Instagram è il mezzo migliore per il 46%.
E’ stata una sorpresa, perché parlando, molte persone “cadevano dalle nuvole” riguardo a queste tematiche. Allo stesso tempo sono circondati da brand che utilizzano questi strumenti.

Un caso recente, e uno dei miei preferiti, a Londra, con il video #MontyThePenguin, storia natalizia di un pinguino in cerca del suo amore. Ha fatto emozionare tutti ed è diventato un personaggio famoso durante il Natale nelle vetrine di John Lewis.
Come dimenticare Coca Cola? chi non aspetta il Natale solo per vedere la loro nuova storia? Ecco un altro perfetto caso di Visual Story Telling, e forse uno dei più importanti ed esemplari.
Altro esempio, che tutti conosciamo ma non ci abbiamo mai fatto troppo caso è il brand Muller, il famoso claim “Fare l’amore con il sapore”, è stato coinvolto in tutti i social network, partendo da Pinterest [vedi sotto], condividendo immagini che coinvolgevano i valori del brand, sapore e bontà, creando un “Viaggio di sensi, alla ricerca del piacere”.

Insomma, siamo circondati da Storie, siamo affamati di Storie, in un mondo dove spesso le cose non vanno come vogliamo, dove siamo assaliti da pubblicità di tutti i tipi, abbiamo bisogno di sentirci parte di qualcosa, abbiamo bisogno di sentire e raccontare narrazioni.
C’è chi ha bisogno evadere dalla realtà e sognare un po’, c’è chi ha bisogno di ritornare indietro con il tempo, c’è chi ha bisogno solamente di ascoltare qualcosa, o chi ha bisogno di sorridere e ridere; tutti hanno bisogno di qualcosa, lo Story Telling ha il potere di soddisfarlo, e i brand l’hanno capito.

Photo credits: Banksy, Gaza 2015.

  • Giovanni Andreotti

    Ciao sono giovanni .Vi racconto una storia e una storia d’amore.Iniziamo subito con una premessa ho 17 anni so di non dover fare cose come bere o fumare chiedo di non rispondermi comenntando questo ma comentare la storia …allora tutto inizia 7 anni fa  eravamo a un camposcuola (ero in 5 elementare) li ci siamo conosciuti e da quando lo vista li ho pensato lei e stupenda e avrei voluto dirglielo ma ero timido e non sono riuscito. Passo il tempo la vedevo ogni tanto casualmente  ma non andavamo a scuola insieme ci capitava che ogni tanto la vedevo perche uscivo con amici che andavano alle elementari con lei. Poi sono iniziate el medie e in quei tre anni siamo stati per mia fortuna o sfortuna in classe insieme  dopo il primo anno sono passato dal passare a  dire che mi piaceva(dentro di me) che la amavo forse troppo presto o forse non sapevo cosa vuol dire fatto sta che essendo timido cosa che ho superato piu avanti  non  son riuscito a dirglielo fino a che in 3 media non ce la facevo piu e ho capito che dovevo fare qualcosa cosi le ho scritto dei biglettini d’amore anonimi e son andato  e mi son fermato li poi sempre in quell estate le ho scritto ti amo davanti a casa ma stavolta era diverso si volevo farlo per dirglielo in qualche modo ma non mi importava se lei avesse detto di no o si volevo che lei sapesse che l’amavo e basta nel senso che sapesse che anche se qualunque cosa accadesse che facesse io non cambiavo idea e cosi e stato poi il tempo passo dopo la 1-2 superiore lei inizia a fumare io non cambio idea e pero penso(siccome ero anche un po sfigato