Twitter, #NoTav ed il sospetto di censura

I social network stanno entrando sempre più nella nostra vita, quindi assumono importanza rilevante anche nelle mobilitazioni sociali e politiche in Italia così come in ogni parte del mondo.
I grandi media hanno scoperto la funzione giornalistica di Twitter di recente, in occasione delle sommosse popolari in Medio Oriente, ma già da oltre un anno la rete utilizza questi strumenti per mobilitarsi ed informarsi con grande successo.

Anche nel nostro paese sta succedendo qualcosa, ne ha scritto Luca Sirianni un post sul tema, e tutti ricordano la massa critica dei famosissimi #morattiquotes e #redronniequotes.

Il web corre veloce e l’ultima mobilitazione ad appoggiarsi ai social è stata quella dei NoTav di ieri. Ma andiamo con ordine. Per prima cosa si è tentato, con successo, di “dirottare” il flusso di Tweets con hashtag #saldi, top in classifica durante il primo weekend di sconti, in nervi #saldi, riferito alle manifestazioni nella Val di Susa, ottenendo il risultato di una vera e propria valanga di tweets che raccontavano le proteste in Val di Susa tra parole sponsorizzate e chi si scambiava dritte sullo shopping.

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Allo stesso tempo, però, è successa una cosa poco chiara l’hashtag #notav non compare tra i Twitter Trend, ma come potete vedere dallo screenshot qui sopra, è stato il più twittato di ieri se confrontato con #valsusa e #saldi che, inaspettatamente, nella serata ricoprivano il primo ed il secondo posto tra i TT [dalle ore 19 in poi].
I dati lasciano poco spazio all’immaginazione. Che si tratti di censura? E pensare che questo è il punto di vista di Internazionale di questa settimana..Ma a che pro? O che può essere successo?

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