Twitter cambia per non morire

Twitter cambierà. È stato annunciato, poi sono arrivate piccole novità e, dopo una protesta globale, si è bloccato tutto, o quasi. Ma andiamo con ordine.

Da giugno ad oggi Twitter ha “proposto” alcune piccole e grandi novità. Una su tutte la nuova feature ‘Mentre non c’eri’, una funzione che ci segnala i post più interessanti pubblicati in nostra assenza, che per molti è stata lo spartiacque tra il passato e il futuro.

A ciò si aggiunge che recentemente sono circolati rumors su altre due novità che hanno fatto tremare gli utenti più fidelizzati:

– Nel futuro prossimo i canonici 140 caratteri saranno visibili, mentre 9860 saranno nascosti e cliccabile;
– I tweet verranno riordinati non più in base all’ordine cronologico, ma secondo gli interessi delle persone.

Insomma un Twitter molto più vicino a Facebook.

A questo punto è scattata la rivolta mondiale lanciata con l’hashtag #ripTwitter, finchè il Ceo Jack Dorsey è intervenuto calmando le acque e smentendo tutto. Secondo Dorsey:

Il sito di microblogging continuerà ad essere real time e tra i piani del gruppo non c’è un progetto di riordino delle timeline ma – ammette il Ceo di Twitter – comunque si sta lavorando a migliorare l’esperienza d’uso degli utenti.

Il cambiamento è nell’aria. Il motivo? Semplice, gli utenti attivi sono troppo pochi – solo 320 Milioni nel mondo, meno di Facebook, YouTube, G+, Tumblr e Instagram, e 8 Milioni in Italia  [fonte: Twitter] – e l’Ads sulla piattaforma performa male. Per questo motivo in questi giorni sono state introdotte alcune novità:

– Conversational Ads, ovvero annunci pubblicitari interattivi che hanno l’obiettivo di proporre un formato ad alto tasso di engagement che ha lo scopo di aumentare i tweet prodotti in favore di un Brand. In pratica si compone di un testo, un’immagine o video, e due pulsanti con hashtag personalizzabili dal Brand. Quando uno dei due viene premuto, l’utente vede aprirsi il modulo di composizione del tweet con una frase precompilata. Resta la possibilità di modificarla prima della pubblicazione;

– Brand Enthusiast Gallery Ads, cioè un post pubblicato da un Brand seguito da una collezione di tweet degli utenti. Twitter si occuperebbe di ottenere il consenso degli autori;

First View, un nuovo formato pubblicitario che potrà presto essere utilizzato da tutti gli inserzionisti per promuovere i video su Twitter. In pratica, consentirà agli inserzionisti di acquistare lo spazio per un tweet sponsorizzato che verrà visualizzato all’interno dell’applicazione per dispositivi mobile subito sotto il primo tweet “organico”, offrendo di fatto un’ottima visibilità al filmato sponsorizzato che partirà in automatico grazie all’autoplay offerto dalla piattaforma da 140 caratteri.

A questo punto l’unica cosa certa è che Twitter cambierà. Non è ancora chiaro in che direzione ma la necessità di cambiare è troppo forte.

Per il momento è tutto, ma se non volete perdervi le ultime novità seguiteci su Facebook perché è lì che diamo in anteprima le breaking news di Twitter e degli altri social.