Facebook Timeline per i brand, pro e contro

Facebook ce lo aveva promesso prima di Natale. Da pochissimi giorni tutti gli admin delle pagine Brand possono sperimentare e visualizzare in anteprima cosa cambierà dal 30 marzo in poi. Ogni fanpage avrà la sua Timeline, ma c’è ancora da capire esattamente quali saranno gli strumenti potenziati che miglioreranno il rapporto con i propri customers.

Ho provato a raccogliere tutte le impressioni in giro per i vari gruppi, combinandole con le mie per approfondire pros&cons ad oggi evidenti. Ma con Facebook, da un anno a questa parte, ormai lo sappiamo, la novità è sempre dietro l’angolo.

Cosa ci convince

1. Appeal grafico e user experience. Più potere alle immagini e a un tipo di lettura ampia e meno sacrificata all’interno di una rigida griglia verticale. La cover ha sempre il suo fascino.

2. La possibilità di mantenere un post in top sulla pagina, a prescindere dall’orario di pubblicazione.

3. Un box che mostra l’attività degli amici su quella determinata pagina. Questo e’ sicuramente un importante elemento di engagement, già percorso nella stessa logica con il plug-in Facepile da integrare in siti di terze parti.

4. La possibilita’ di scrivere post retroattivi, ma soprattutto flaggare eventi/post come importanti. Questo consente ai brand di attivare un vero e proprio storytelling sulla propria pagina.

5. L’introduzione dei messaggi diretti da parte dei fan, elemento particolarmente utile – e sfidante – per i community manager, che devono farsi trovare pronti per un CRM più puntuale e one-to-one.

6. Il nuovo activity log consentira’ la gestione della fanpage alla stregua di un “backend”, con la possibilità di ricercare post, editarli, e listarli secondo differenti criteri.

Cosa non ci convince (per ora)

1. Nonostante la cover sia affascinante, non potrà però contenere messaggi di natura commerciale, come call-to-action, prezzi, invito a fare “like” per i non-fan. Tutto questo – sottolinea Facebook – è stato deciso per non confondere elementi editoriali da banner pubblicitari utilizzati da Facebook Ads.

2. Le tab continueranno ad esserci, in modo anche più evidente. Saranno posizionate sotto la cover sul pannello destro e visualizzate come dei box. Ma ciò che lascia molto perplessi e’ l’impossibilità di scegliere una landing tab di default, un’opzione ormai entrata a pieno titolo nelle leads generation strategy dei brand. In questo modo anche le apps sviluppate perderanno di rilevanza nella campagne.

tab facebook

E voi cosa ne pensate?

  • Ciao Gioia, solo per segnalarti che i messaggi diretti possono anche essere disattivati, quindi non sono “obbligatori”.

  • Ciao Simone! Grazie per la precisazione! Anche se credo sia un ottimo strumento che i brand dovrebbero attivare (c’è da dire che per i grandi brand sarà difficile evitare lo spam…)