Music Live: la musica pret a porter [BEST CASE]

Nello scorso post condividevo con voi alcune riflessioni sulla musica. Vorrei continuare prendendo come spunto un interessante articolo di Riccardo Piaggio (Rif. Wired n°39 – maggio 2012) su quanto sta realizzando Blogothèque il webzine francese che sta reinventando la musica dal vivo in ottica “nuvola”. L’elemento che mi ha colpito, e che avvalora il concetto di duttilità e malleabilità che la musica ha nel suo DNA, è il concetto di pret à porter d’avanguardia: raccontare le musiche alternative, prima che altri, altrove, se ne accorgano. Sintesi perfetta tra l’etnomusicologia e il manifesto purista “Dogma 95”, sta segnando, secondo me, una tendenza: quella di riprendere la musica dove “accade”.

Il video parla da sè: Michael Kiwanuka suona la sua chitarra per il semplice piacere di farlo, all’interno di un taxi per terminare dentro un pub. I frequentatori del locale apprezzano. Questo concetto di fruizione immediata – dal mio punto di vista – rende disponibili a tutti una dimensione narrativa nuova dove le quattro tipologie delle esperienze di consumo possono trovare una ottima interpretazione da parte dei brand che volessero percorrere questa strada.

Una possibilità di iniziare a vivere una esperienza pret à porter, potremmo averla il prossimo 23 giugno a Milano in via Moscova presso il negozio TIM dove si esibiranno dal vivo i Sonhora, il noto duo veronese. Non sarà l’unico evento “pret à porter”: 4 saranno gli appuntamenti che si potranno vivere grazie al contest Music Live che TIM ed MTV stanno realizzando coinvolgendo chiunque sia appassionato di musica, indipendentemente dal genere.

Certo, non avremo la “ruvidità” di Michael Kiwanuka, ma l’approccio di advertainment (il valore dell’esperienza) merita: non cercare di persuadere, ma diverti e stimola la conversazione.

Photo Credits | coca