Think Quarterly, Google suggerisce i virali

Think Quarterly, il nuovissimo quadrimestrale di Google Uk destinato ai propri partner e agli advertiser, ha dedicato un intero servizio all’analisi dei video virali di successo, partendo dall’assunto che ogni minuto vengono caricati on line circa 35 ore di filmati.

Secondo l’autore dell’articolo, Ulrike Reinhard, il 2010 è stato l’anno delle campagne video per molte aziende e come casi di successo vengono indicati i video di BuzzmanNSFW Shoot the Bear” e la creazione di PokeFrench Connection YouTique“.

Reinhard si chiede quale sia il segreto del successo di questi video: profonda analisi dei dati o qualcosa di meno tangibile? Insomma, come si inventa un video virale? Nei due casi analizzati l’analisi dei dati durante e dopo il processo di creazione è alla base del successo ottenuto, insieme a una narrazione inattesa e interattiva.

Lo stesso schema è stato recentemente sfruttato da Casa.it, con i video della serie “Gli sgami di nonna Lea”, che stanno impazzando in rete. Ma che c’azzecca Nonna Lea con la vendita di case on line, direbbe qualcuno? Semplice: in questo caso semplici e utili consigli vengono divulgati attraverso simpatici video pensati per essere condivisi su Facebook.

Si tratta in pratica dello stesso lavoro sporco fatto dalle content farm contro cui Google ha lanciato la campagna con il suo nuovo algoritmo. E cioè: se prima si producevano contenuti scritti ad hoc per essere indicizzati dai motori di ricerca, così da appiccicare poi a questi contenuti pubblicità di prodotti, ora per promuovere un prodotto la strada più redditizia sembra quella di creare un video ottimizzato per la pubblicazione su Facebook.

Che il 2010 sia stato l’anno dei video su Internet me l’ha recentemente confermato Luca Collacciani, Sales Executive di Akamai, azienda che controlla il 20% dei server del mondo:

Dal 2009 al 2010 la percentuale di crescita dei video sulla nostra rete è stata maggiore del 100%. Secondo le nostre stime i formati video 3D e HD aumenteranno di circa 20 volte dal 2010 al 2014. Le video communication (videoconferenza, etc…) cresceranno di circa sei volte dal 2010 al 2014. Secondo Cisco, tutto il video on demand raddoppierà ogni 2 anni dal 2010 al 2014.

Per riuscire al meglio nella promozione di brand e prodotti on line sembra che occorra davvero mixare analisi e creatività. Il video della nascita di Gesù raccontata sui social network, realizzato dalla portoghese Excentric, è per me un capolavoro di autopromozione on line. Immaginate di cercare qualcuno per promuovere un vostro prodotto e di ritrovarvi pubblicato su Facebook un video del genere: “Chi l’ha realizzato?” è una delle domande che ci si pone sempre. Ecco, avete trovato l’agenzia che fa per voi. Dovete comprare o vendere casa? Con tutta la concorrenza che c’è, sicuramente casa.it si è guadagnata qualche click in più.

Certo i due video di cui parla l’articolo sul nuovo magazine di Google sono ben altra cosa. Guardateli se non li avete mai visti: l’introduzione dell’interattività promette di essere un fattore determinate per il 2011.

Infine due citazioni dall’articolo di Think Quarterly. Riassumo un concetto espresso da Thomas Granger, managing director di Buzzman:

L’analisi dei dati in tempo reale su YouTube ci ha fatto capire quali scene funzionava e quali no, facendoci intuire come avremmo dovuto comportarci. Alla gente piace essere coinvolta.

Risultato: +30% nelle vendite per l’azienda Tipp-Ex che aveva commissionato la campagna.
E chiudo con un secondo concetto espresso questa volta da Emma Pueyo, creative director di Poke, l’agenzia che ha creato la YouTique, la boutique on YouTube, di French Connection:

L’analisi dei dati ci ha fornito indicatori chiari per creare la giusta atmosfera nei video. Con queste basi siamo stati certi di creare filmati che avrebbero portato la gente a compiere acquisti.

Inutile dire che il canale YouTube di YouTique è decollato e che le vendite on line hanno registrato un deciso incremento.

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