Facebook, 7 cose da sapere quando scrivi un post

Esiste la formula magica per ottenere un post perfetto su Facebook? Evidentemente no, ma aiuta conoscere come cambiano gli strumenti per ottenere il massimo in termini di reach, engagement e conversion.
Dopo aver visto quanto è lunga la vita di un post su Facebook, come utilizzare al meglio gli hashtag e come impatta l’Edgerank nella sctittura di un piano editriale, ecco 7 consigli per sfruttare le opportunità offerte dalla piattaforma:

1 . Utilizzare parole positive

Essere positivi e ottimisti incoraggia la condivisione dei contenuti che postiamo. Al contrario non piace a nessuno condividere aggiornamenti tristi e pessimisti.

2 . Stimolare interesse

Gli aggiornamenti più interessanti sono quelli che offrono qualcosa senza rivelare tutto, in questo modo aumenteremo la probabilità che i fan clicchino nei link che includeremo nei post.

3 . Fornire collegamenti esterni

Al punto precedente consiglio di inserire link e quando lo fate non dimenticate di utilizzare bit.ly, tinyurl o uno dei tanti servizi che accorciano collegamenti esterni e permettono di monitorare quante persone ci cliccano sopra.

4 . Includere immagini

I post con immagini garantiscono maggior engagement su Facebook, inserirne una aiuta a ottenere like. La dimensione ideale è di 800×600 pixel e non dimenticate di salvarla in .png, in questo modo non perderete qualità durante l’upload.

5 . Posta messaggi mobile-friendly

Utilizzare immagini semplici che possano essere facilmente comprensibili anche su dispositivi mobili. Considerate che circa il 70% dei vostri fan leggerà i post da smartphone.

6 . Ingaggia gli utenti

I post non sono le uniche attività che catturano l’attenzione. I commenti, ad esempio, sono funzionali a costruire relazioni e avviare conversazioni con i propri fan.

7 . Essere disponibile

Posta quando il pubblico è in ascolto e non soltanto quando sei disponibile te. Controlla Insight di Facebook per scoprire in quale orario sarà garantito un maggior coinvolgimento degli utenti. Hai mai provato a programmare gli aggiornamenti?