Storytelling in campagna elettorale: il viaggio dell’eroe

Siamo abituati a vedere la campagna elettorale come un momento consuetudinario in cui alcune persone si sfidano per decidere chi guiderà il futuro del paese. Ma la campagna elettorale è qualcosa di più di questo semplice rito per la successione del potere.

Qualcuno un po’ più romantico dirà che in campagna elettorale si sfidano delle visioni del futuro contrapposte e la visione più convincente sarà quella che verrà imposta a tutto il paese.

Anche questa lettura è certamente vera, ma in questo articolo vorrei soffermarmi su un altro aspetto, spesso poco indagato, della campagna elettorale.

La campagna elettorale è uno scontro tra storie! E’ proprio questo il messaggio che emerge dall’ebook “Storytelling Politico” di Gianluca Sgreva, esperto di storytelling in ambito politico e blogger.

Ogni politico che voglia vincere una tornata elettorale deve mettere in conto di dover intraprendere il viaggio dell’eroe, esattamente come in una fiaba. La struttura narrativa classica dei racconti funziona da anni e, da sempre, coinvolge emotivamente il pubblico. E’ per questo motivo che il politico deve rispettare la trama narrativa dei racconti.

Dopotutto, al cinema e in tv continuiamo a guardare film che ripropongono sempre la stessa struttura narrativa. Eppure non ci stanchiamo mai! Ogni film ci emoziona, ci coinvolge, ci fa piangere e ci mette tensione.

Ecco perché anche in politica bisogna adottare questo modello di successo. Semplicemente, perché funziona!

Il politico con la sua storia e con quella di chi gli sta attorno, porta nell’arena pubblica un carico simbolico che può usare per lanciare il proprio messaggio.

Un esempio riportato nel libro è il ruolo del cane di Obama che è entrato in scena per caso, dopo una gaffe mediatica di Romney. Questo nuovo personaggio ha orientato il voto degli animalisti verso Obama.

Il cane, definito “First Dog”, è diventato un’icona da mostrare a pieno titolo insieme alle altre icone della sua campagna. Il cane è diventato un personaggio della storia di Obama e ha portato nel bagaglio della sua simbologia anche lo spirito animalista.

Ma non è finita qui. Una foto in un vecchio autobus è stato il sistema migliore per rinvigorire il sostegno degli afroamericani per Obama. E’ proprio così che Obama ha fatto! Si è fatto fare una foto da solo nello stesso autobus di Sara Parks, la donna nera che diede inizio alle proteste per i diritti civile dei neri. In questo modo ha ricordato al suo elettorato afroamericano che lui rappresenta la riscossa dei neri.

L’autore, in questo ebook, ci accompagna lungo tutte le fasi della campagna elettorale che viene raffigurata come un viaggio in cui c’è un vascello, un mare, dei venti favorevoli e dei venti contrari. Sarà cura dell’uomo politico prepararsi per intraprendere questo viaggio curandone nel dettaglio tutte le singole fasi.

Foto diffusa su Twitter da Macon Phillips, responsabile New Media della Casa Bianca.