Social Media e Contenuti: quali ingredienti servono?

L’arrivo dei social network ha incuriosito tutto il mondo: dai professionisti che si rivolgono a Linkedin alle fanpage aziendali registrate in Facebook, passando per le nuove professioni capaci di trovare posto nel web. Insomma nessuno è rimasto immune da questi nuovi super eroi digitali. Grazie a loro possiamo creare e mantenere relazioni con i nostri interlocutori, abbattere le barriere e coordinare le redazioni on line, dare vita a contest, gestire le attività di customer care ad esempio.

Qual è la ricetta?

E’ la domanda che, più spesso, ci poniamo quando desideriamo affrontare l’argomento. Se teniamo a mente che “Content is the King, Distribution is the Queen”, dentro di noi (alla nostra organizzazione) può essere una risposta. Il contenuto ad hoc per il nostro target, veicolato a sua volta, con il mezzo più idoneo ci permetterà di raggiungere il nostro pubblico. Il contenuto efficace, può rappresentare un’altra risposta quindi.

Come riportato da Jeffbullas possiamo proporci come venditori da strapazzo anche sui social media oppure adottare un approccio, verso i contenuti, di tipo relazionale. Sia in un mercato B2B, sia in quello B2C le relazioni rappresentano il nuovo elemento definibile plus. La ricetta per eccellenza non è stata ancora scritta, con il tempo però abbiamo appreso l’importanza di avere ben chiaro i propri valori e l’identità aziendale, il sapere a chi ci stiamo rivolgendo (target), quali messaggi veicolare, in risposta alla definizione di obiettivi realizzabili e attraverso quali KPI poter misurare l’attività svolta.

Facile a dirsi, difficile a farsi?

Certe sono le peculiarità di ogni settore e il nuovo interesse nei confronti dei contenuti (o content in inglese), curiosità dimostrata anche in questa interessante infografica. Pronti a tuffarci? uno, due, tre… GO!

Elena Mazzali, content curator

  • Luca

    Chiudere i commenti in una pagina dove si parla di profili falsi non vi fa tanto onore…

    • Ciao Luca, a cosa ti riferisci?
      In ogni caso la possibilità di commentare si chiude automaticamente dopo 30 giorni per evitare spam e domande a cui l’autore non risponderebbe più.