Smart TV, non solo apps e social

Il CES di Las Vegas, il più grande show di elettronica di consumo al mondo, non è solo una fonte di oggetti spesso tanto bizzari quanto inutili, ma è anche un’occasione per fare un po’ di chiarezza su concetti ancora “fumosi” nelle nostre teste.

Quanto c’è di social nelle Smart TV? E perchè dovrei comprarmi una Smart TV quando ho appena preso una Tv piatta di tutto rispetto? Di certo c’è una cosa, non c’è un’esperienza meno interattiva di quella televisiva. E nessuna keyboard complicata sostituirà mai in salone o sul divano un banale telecomando. A supporto della mia tesi c’è anche un startup finanziata per 24,6 M $, Boxee che non crede affatto che il futuro delle Tv siano solo le Apps.

Ad aver parzialmente risposto al mio dubbio sono state sia Samsung che LG e Sony, spiegando che una Smart TV è in grado di supportare applicazioni, di cercare informazioni sul web e di essere sempre connessa con i miei social, condividendo l’esperienza d’uso.

Eppure ad avermi dato la soddisfazione maggiore è stato Dan Shust, Vice Presidente del RI Lab presso il Resource Interactive che – rispondendo a TechCrunch – mi ha ricordato come il termine Smart spesso viene usato un po’ come il prezzemolo. Smart=Intelligente=Predittivo, quindi in grado di facilitare la mia vita, le mie abitudini di consumo mediale e culturale, e non solamente farmi twittare mentre guardo XFactor. Un  oggetto quindi che sia in  grado di suggerirmi e propormi i programmi che preferisco sulla base dei miei Like su Facebook o Youtube, tanto per dirne una.

In ogni caso, quello che dobbiamo chiederci adesso non e’ “se questo accadrà” ma semplicemente “quando”.

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