Flow, la rivista iPad che stimola la creatività [INTERVISTA]

Se andate sull’AppStore alla ricerca di un’app per iPad, tra i primi risultati per la categoria Magazine troverete un esempio eccellente di rivista interattiva, sviluppata da due super geek girls italiane. Sono Michela Di Stefano di Studio 361° e Flavia Cristofolini di Studio Change, che hanno unito le proprie competenze per creare un magazine innovativo che punta tutto su un’esperienza di lettura multisensoriale, su un flusso (da qui il nome della rivista “Flow“) di emozioni e sensazioni che scaturiscono sia dalla conoscenza che viene trasmessa, sia dall’appealing di immagini e interfaccia grafica, in costante mutamento per assecondare il movimento del lettore. Ecco la nostra intervista a Michela, che ci racconta un po’ di insights sull’app e su dove vuole arrivare.

Come è nata l’idea di Flow?
Viviamo tempi caratterizzati da mutamenti veloci e profondi, nei quali non è possibile fermarsi o avere incertezze. Tempi che richiedono di mostrare fino in fondo la passione per il nostro lavoro e la nostra energia creativa! Cercando un prodotto tecnologico adeguato ad esprimere questi concetti, ho coinvolto Flavia Cristofolini che mi ha parlato del concetto di ” FLOW”. Ed è stata la scintilla che ha fatto nascere l’idea della rivista.

Flow si colloca nell’intersezione fra le tecnologie emergenti e la creatività nelle sue molteplici forme: l’arte, la riflessione creatrice su sé e sul mondo, la ricerca del benessere globale dell’individuo nella bellezza, nell’equilibrio, nel cambiamento.
Le sezioni Visions, Sound, Body, Mind, People moltiplicano le prospettive, arricchiscono l’esperienza, generano ispirazione.
Il magazine prende il nome dallo stato di Flow – flusso, o esperienza ottimale – in cui ci si trova quando si è concentrati su un’attività che ci cattura totalmente e profondamente, quando ogni azione, movimento e pensiero segue l’altro senza interruzione, fluisce, l’intera persona è coinvolta e le capacità vengono usate al massimo. Uno stato di grazia che tutti hanno sperimentato nelle situazioni più disparate, leggendo, giocando, interagendo con una persona cara, lavorando su un progetto appassionante, meditando, creando. E’ un’eccellente realizzazione di tecnologia Positiva, in quanto l’innovazione digitale consente di promuovere interesse e piacere, di stimolare il pensiero e l’emozione.

Quali caratteristiche ha la tecnologia adottata ripresa da Wired e altre testate autorevoli?
Flow è una Rivista creata esclusivamente per essere letta su iPad, non esiste un formato web, oppure cartaceo della stessa rivista, esiste solo in versione iPad. Il lettore per primo mette in campo la sua stessa creatività grazie alla innovativa design usability, in quanto il materiale multimediale ed i testi cambiano al cambiare della posizione dell’IPad: alla lettura verticale di un articolo può seguire in orizzontale la visione di un video o delle immagini, e viceversa.
Così il lettore diventa primo artefice del suo viaggio, scegliendo di volta in volta dove dirigere la sua esplorazione dei contenuti: egli può – se vuole – abbandonarsi alle sollecitazioni multimediali random date dal cambio verticale/orizzontale che offrono via via nuovi spunti alla mente e alla sensibilità. Una libertà interattiva che induce un profondo senso di controllo e al contempo facilità e naturalezza nell’azione, come è appunto lo stato di Flow. Un’esperienza unica che permette di disgregare e ricomporre creativamente linguaggi e visioni, tecnologia e anima creativa.

Qual è stata la strategia di lancio di Flow? I social media stanno avendo un ruolo rilevante o il vostro target è una nicchia che va cercata altrove?
Il primo volano che ha fatto decollare Flow è stato l’ottimo posizionamento nell’AppStore. Ci sono pochissime riviste italiane con contenuti interattivi, la maggior parte delle testate famose sono state “migrate” su iPad in formato PDF con dei risultati scarsissimi in termini di performance ed emozionalità.
Flow è “bilingue dalla nascita” ITALIANO/INGLESE ed è possibile cambiare in tempo reale la lingua di lettura, questo permette alla rivista di essere accessibile sul mercato nazionale ed internazionale nello stesso momento.
I downloads vanno raddoppiandosi di settimana in settimana, grazie ai feed back positivi dei lettori che apprezzano le caratteristiche interattive della rivista ed i suoi contenuti “alternativi”.

I prossimi passi?
Assecondare l’ascesa di Flow, offrire contenuti sempre più ricchi ed interattivi, che appaghino le richieste dei lettori.
Vogliamo offrire un prodotto gratuito all’altezza di quelli offerti dai grandi nomi dell’Editoria, ci manca solo l’adeguata visibilità, ma ci arriveremo, dopotutto abbiamo solo 5 mesi di vita! :)

Se volete scaricare Flow lo trovate qui.