Qualunquamente, tra piazza e web [BEST CASE]

La propaganda elettorale di Cetto La Qualunque è arrivata nelle sale cinematografiche registrando un boom di spettatori. Dopo una promozione cross-mediale ben riuscita c’è chi parla di intenzioni di voto reale per il partito di Antonio Albanese, qualora si candidasse alle elezioni politiche, comprese tra il 2 e il 9 % [FONTE: Corriere della Sera]. Vediamo come è stata gestita la campagna promozionale che ha portato tutto questo consenso.
Da metà novembre le nostre città si sono riempite di manifesti elettorali con frasi del tipo “Basta con la disoccupazione, basta con il carovita, basta con la giustizia” o “Prima voti e poi rifletti” accompagnate dal faccione di Cetto e l’indicazione di visitare il sito del suo partito partitodupilu.it. All’interno un mondo, ricco e curato, con il programma elettorale, manifesti, contenuti da scaricare ed un video teaser.

Contemporaneamente su Facebook la fan page di Cetto ha conquistato quotidianamente decine di migliaia di “mi piace”. Alla diffusione del verbo “du pilu” hanno contribuito i molti giornali, cartacei e non, che ne hanno amplificato il passaparola.

A fine dicembre una nuova ondata di manifesti con su scritto “I have no dream, ma mi piace ‘u pilu” e l’annuncio della data prevista [il 21 gennaio] per l’uscita nelle sale del film “Qualunquamente“.

A gennaio il primo “comizio” di Cetto La Qualunque, ospitato nella trasmissione “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, da il via alla seconda fase della comunicazione: le iniziative in piazza.
In pieno spirito elettorale vengono invase le piazze di Bari, Bologna, Napoli, Milano e Roma con gazebo, flyer e la possibilità di fare la foto con Cetto [di cartone] per poi pubblicarla su Facebook.

A corollario della campagna un applicazione gratuita per App Store e una quantità enorme di materiali da scaricare su tutti la colonna sonora e manifesti elettorali.

sito: partitodupilu.it

pro

Intelligente l’utilizzo di tecniche crossmediali [manifesti, facebook, website, gazebo e flyer nelle piazze].

Ottimo il lavoro dei PR che, giocando con i media tradizionali [giornali, radio e tv], hanno dato risonanza alla campagna.

Website pieno di contenuti da scaricare.

contro

Una campagna durata molto, forse partita troppo presto, con la difficoltà a mantenere alta la tensione.

Un collegamento tra website a Facebook che è stato quasi del tutto inesistente, si poteva fare meglio.

Ci si poteva spingere oltre con comizi/spettacoli con Cetto/Albanese in alcune piazze, Roma e Milano, per creare degli eventi e aumentare il passaparola attorno al film.

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