Patrizia Pepe a Le Iene, show “su misura”

Quello che è successo a Patrizia Pepe ed il suo sciagurato modo di interagire con chi gli contestava l’anoressia della modella in “Where is Patrizia?” lo potete leggere su molti blog, Ninja Marlketing è stato il più puntuale.

Ma quello che è successo ieri alla trasmissione Le Iene non ha sollevato alcun polverone.
In pratica il noto programma Mediaset ha inviato Giulio Golia ad intervistare Patrizia Pepe per realizzarne un servizio “su misura” di 4:28 minuti dove si racconta l’accaduto ma soprattutto si tenta di far apparire la casa di moda fiorentina come il punto d’incontro di simpatici “mattacchioni” che, si forse, hanno un po’ esagerato con le misure striminzite delle loro modelle, ma insomma siamo sempre italiani brava gente.

Nessuna novità, spesso Le Iene hanno utilizzato questo modus operandi, ricordate il servizio su Gattuso post-rissa Champions League?

Il format è più o meno sempre lo stesso: c’è un caso da risollevare, viene presentato come una “marachella”, il servizio è arricchito di risate e gag ed il telespettatore [medio e sonnecchiante] pensa “simpatici però questi!“.

Il gioco è fatto e la televisione, il medium riparatore, ricolora un’immagine sbiadita con buona pace dei tanti che investono ogni giorno sulla propria brand reputation come punto di forza di una strategia comunicativa aziendale.

La domanda retorica potrebbe essere: ma in Italia è sufficiente conoscere le persone giuste per risolvere ogni problema? Meglio far finta di niente.

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  • Complimenti per il post.
    Un video raccapricciante. Un mix sconcertante di moralismo e piaggeria.

    • Si, più che altro la cosa fastidiosa sta nel fatto di pensare di risolvere tutto non su web dove è scoppiato il caso [un media bidirezionale], ma in televisione senza contraddittorio ed in modo unidirezionale.