#OccupyWallStreet, The Social Movement

Il 15 ottobre è stata la giornata europea ed internazionale di mobilitazione indetta dal movimento Occupy Wall Street per dire:

Gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!

A proposito, conoscete la storia del nome Occupy Wall Street? Bhé date un’occhiata a questo interessante articolo de Il Post per saperne di più.

Il movimento ha utilizzato web e social network per comunicare, principalmente Twitter, #Indignados e #15O sono stati i due hashtag più citati il 15 Ottobre. Anche gli smartphone son al centro della protesta ed il loro utilizzo è stato talmente assiduo che su Art is Open Source è stata raccontata, con grafiche e video, l’attività dei manifestanti su Twitter, Facebook e Foursquare durante i disordini di Roma.

Il prossimo appuntamento del movimento ce lo racconta la rivista AdBusters, Ad sta per “pubblicità” e Buster per “colui che distrugge”, in un post [tradotto anche in italiano]: 29 Ottobre Robin Hood Global March, alla vigilia del Summit del G20 che si terrà in Francia, facciamo si che la gente manifesti e chieda che i nostri leader del G20 impongano immediatamente una tassa dell’1% su tutte le transazioni finanziarie e il commercio di valuta, la Robin Hood Tax.

Visto che siamo in tema “crisi economica” è apparso su Wired di Ottobre un interessante articolo dal titolo Contro la crisi torniamo alla lira a firma di Loretta Napoleoni [clicca qui per leggerlo].

Per salutarci vi consiglio di seguire Michael Moore e Naomi Klein su Twitter, resterete aggiornati sugli sviluppi dei movimenti Occupy Wall Street negli Stati Uniti e in Canada.

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