Le buone abitudini rendono l’UX designer migliore

Oltre il 40% delle azioni che compiamo quotidianamente sono abitudini e non decisioni. E con il passare del tempo le abitudini si consolidano. Secondo vari studi neuroscientifici il comportamento è guidato dalla corteccia prefrontale: la “cavalleria”. È dalla posizione di attacco che prendiamo decisioni. Quando il comportamento si trasforma  in un’abitudine, si sposta nei gangli della base, la “retroguardia”. E quando questo accade, abbiamo la parte decisionista del nostro cervello inattiva, in sospensione. Consolidare buone abitudini è quindi di fondamentale importanza per sviluppare progetti e processi di successo.

Per voi abbiamo un quasi decalogo in 9 punti per consolidare buone abitudini nella progettazione di prodotti e servizi.

“Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri, i tuoi pensieri diventano le tue parole, le tue parole diventano le tue azioni, le tue azioni diventano le tue abitudini, le tue abitudini diventano i tuoi valori, i tuoi valori diventano il tuo destino.” Mahatma Gandhi

1.Partecipa alle sessioni di User Testing.
“L’usabilità è la scena dell’omicidio di idee molto amate” dice saggiamente David Orr. Sei uno UX designer e uno dei tuoi obiettivi principali è capire i tuoi utenti. Puoi studiare quante personas vuoi, ma non c’è niente come parlare faccia a faccia con gli utenti, guardarli interagire col prodotto, ascoltare le loro opinioni.

2.Parla e ascolta.
Chris Thelwell, digital product designer pluripremiato, ha scritto un articolo su come la UX è interazione e conversazione. Nell’articolo in questione afferma che l’ascolto di varie parti coinvolte fra progettisti, sviluppatori, account e clienti, è la chiave per arrivare ad una soluzione brillante.

3.Allontanati dal computer (o dal mac).
In tutte le fasi di progetto sono immancabili i vicoli ciechi. Tutti i creativi hanno il loro modo di affrontare il blocco, le migliori soluzioni comprendono l’allontanamento dalla scrivania e dal computer. Aria fresca, una passeggiata, una dormita, una chiacchiera con un amico o collega di lavoro sono tutte opzioni valide. Non combattere il blocco, lasciati il tempo di digerirlo e quando avrai di nuovo fame torna al computer.

4.Chiediti sempre: quello che sto pensando è accessibile?
“Il design accessibile è buon design” (Steve Ballmer). I tuoi utenti possono avere disabilità varie tra motorie, visive, cognitive. Considera sempre i problemi di accessibilità che possono sorgere utilizzando il tuo prodotto.

5.Ricorda sempre che il contenuto è gerarchicamente sopra il design.
È cosa ottima avere un’interfaccia gradevole, ma solo se il contenuto funziona per l’utente. Non confondere mai un prodotto bello con un’esperienza eccellente.

6.Segui il processo.
Progettare una User Experience senza seguire un processo è un po’ come guidare in terre sconosciute senza un navigatore. Puoi farlo, ma le possibilità di arrivare a destinazione sono scarse. Usa i tuoi parametri, usa un processo consolidato come tabella di marcia. Prendi l’abitudine di ripetere il processo per ogni progetto e sii bellicoso quando qualcuno ti chiede di saltare passaggi che sai fondamentali.

7.Non cercare la semplicità a tutti i costi.
Assicurati di non progettare qualcosa che sia molto semplice ma che manchi di contenuti importanti.

8.Non perdere mai di vista il contesto.
Se ti ritrovi a lavorare su qualcosa che non sembra rispondere ad un problema cerca di capire il contesto aziendale all’interno del quale l’idea è partita, il motivo per cui hanno deciso di commissionarti il progetto. Una volta che sai perché l’azienda lo desidera, puoi ragionarlo, anche se non sei dello stesso parere, sempre facendo attenzione a sottolineare le ragioni per cui non sei d’accordo con una scelta o con un’altra.

9.Prendi tempo, fai un passo indietro.
Mentre progetti è sempre importante che ti fermi ciclicamente. Fai un passo indietro e ridiscuti quello che non ti convince. Spendere tempo nella fase di progetto eviterà problemi molto più dispendiosi nelle fasi successive.

“La motivazione è ciò che ti fa iniziare. L’abitudine è ciò che ti fa andare avanti.” Jim Ryun