Kiwi Local, un’app per conoscere chi ti sta vicino [INTERVISTA]

Kiwi Local è un’app mobile disponibile per iPhone, Android e Blackberry utile a condividere idee, pensieri e messaggi con persone – anche sconosciute – che si trovano nello stesso luogo. Ne abbiamo parlato con Niccolo Ferragamo, il fondatore e attuale CEO di Kiwi Local che ci consiglia, specialmente se vi trovate a Milano o a Roma: people nearby can be the answer!

Raccontaci cos’è Kiwi Local e come è nata l’idea. Insomma quale problema risolve?
Vi è mai capitato di vedere qualcuno che ha attirato la vostra curiosità e di tornare a casa con il rimpianto di averlo potuto conoscere? Avete mai pensato a quante persone avreste avuto l’occasione di conoscere se solo sapevate di avere qualcosa in comune? Avete mai invece realmente provato il desiderio di sapere di più di una persona che vi passa a pochi metri di distanza? Kiwi Local è una start up nata dall’idea di giovani studenti dell’istituto S. Anna di Pisa che hanno trovato un modo per facilitare la conoscenza fra persone che si trovano fisicamente nello stesso luogo e che avrebbero interesse a conoscersi se avessero piu informazioni l’uno dell’altro, ma che in realtà non avendole, finiscono per non comunicare e continuare ad ignorarsi.; è importante sottolineare che la nostra app non è costruita come strumento di dating, ma più in generale come strumento per riuscire a communicare ed interagire dinamicamente con la gente, per superare le barriere psicologiche, sociali ed informative della società moderna che limitano le interazioni tra persone estranee. In particolare creiamo occasioni e allarghiamo il network REALE di conoscenze con chi è intorno, per poter sviluppare ed instaurare relazioni che si possono poi protrarre nel tempo.

In poche semplici parole, come funziona?
Kiwi Local funziona secondo un principio molto semplice e intuitivo; è possibile visualizzare il profilo di tutte le persone che sono collegate a Kiwi Local ad un determinato raggio di distanza in ordine di vicinanza (vicinissimo, prossimo o anche allargato alla stessa città) e comunicare con loro sia in forma pubblica attraverso un local wall, che in forma privata tramite chat. Naturalmente la propria privacy è tutelata dal fatto che la persona non viene localizzata puntualmente ma solamente all’interno di un certo raggio. In questo modo è possibile ingaggiare le persone che ti sono intorno in conversazioni che possono essere sia di natura temporanea, legate ad una particolare necessità, ma anche in interazioni che possono poi prolungarsi nel tempo, spingendo la gente a conoscere persone potenzialmente interessanti ed ad instaurarci man mano un rapporto, che può essere di varia natura, dal business all’amicizia. Il nostro focus non sono i luoghi ma le persone; il posto rappresenta solamente una scheggia potenzialmente esplosiva, attraverso cui è possibile visualizzare il profilo di altre persone per instaurare conversazioni. Il tutto è spiegato molto bene da questo video realizzato in occasione dell’Intel start up competition nel quale Kiwi Local si è piazzata tra le primi posizioni.

Che modello di business avete messo in piedi?
Kiwi Local ha un team di 15 sviluppatori che lavora in maniera costante al miglioramento dell’app che è stata fino ad adesso in beta-testing e che sarà lanciata sul mercato attraverso eventi di varia natura e su vari canali tra novembre e dicembre. Inoltre vi sono altre 15 persone che si occupano dell’area più generalmente commerciale, dalla parte organizzativa a quella di lancio del prodotto. Ci aspettiamo un potenziale ritorno prodotto da investimenti pubblicitari futuri che questa app sarà in grado di generare; in particolare sono previsti ritorni derivanti da pubblicità e annunci geolocalizzati.
Naturalmente l’app è gratuita per tutti gli utenti.

Quando andate online e quali obiettivi vi siete posti?
L’obiettivo è quello di raggiungere decine di migliaia di utenti attivi nel giro di pochi mesi e di creare viralità partendo da lanci concentrati in definite aree geografiche, iniziando dai grandi centri urbani, per poi potersi espandere a macchia d’olio. Partiremo già da adesso a fine novembre da Roma e Milano con tutta una serie di eventi con forte riscontro mediatico organizzati in locali, pubs ed università, e successivamente andremo a coprire a ruota tutte le altre città principali. Per sapere quando Kiwi Local sbarcherà nella vostra città tenetevi aggiornati sulla nostra pagina Facebook Kiwi Local.

Per concludere, che consiglio daresti ad uno startupper che ha un’idea e vuole avviare il suo progetto?
Il consiglio che ci sentiamo di dare a degli “startuppers” è quello di credere in quello che si vuole realizzare e pensare che sia possibile crearsi il proprio posto di lavoro e non solo cercarlo. Per fare ciò è indispensabile creare un team con un mix di competenze variegato e dedicare molto tempo a coltivare la propria idea per poterla poi concretizzare. La speranza è che in futuro un contributo venga offerto anche dagli ambienti universitari per favorire ed incentivare lo sviluppo di start up creative ed innovative.