Come l’iPhoneography ha licenziato il premio Pulizer John White

Alcuni mesi fa avevo raccontato come sta cambiando il mercato fotografico nell’era dell’iPhoneography partendo da una chiacchierata con Giorgio Psacharopulo, CEO di Magnum Photos, era emersa la capacità di taggare foto, prima di inserirle nei database dove vengono acquistate, come la variabile che distinguerà un professionista da un fotografo amatoriale. Insomma, tutto qui?!
Se la previsione è corretta non conterebbe più l’attrezzatura e la tecnica a favore della capacità di cogliere l’attimo – l’essere presente al posto giusto e nel momento giusto – e il saper vendere i propri scatti.

A questo punto possiamo tranquillamente affermare che il nuovo mercato fotografico supererà definitivamente la distinzione tra professionisti e amatori, e i secondi prenderanno il posto dei primi.

A rafforzare questa teoria la decisione del Chicago Sun-Times di licenziare tutti i suoi 28 fotografi professionisti della carta stampata, compreso il premio Pulizer John White. In sostituzione, ai reporter verranno offerte delle lezioni di “iPhoneografia”, per consentire ai giornalisti di scattare le immagini necessarie alle pubblicazioni direttamente con il proprio iPhone.

Le ragioni che stanno alla base di questa discussa decisione vanno ricercate nell’evoluzione del mercato del foto giornalismo, della rete e delle tecnologie digitali. In pratica i fotografi professionisti non fanno una differenza in termini di “impression” – numero di pagine viste di un sito – rispetto a foto scattate da amatori, così si tagliano i costi.

Per capirci di più abbiamo dedicato a questo argomento un ebook dal titolo iPhoneography, pensieri e critiche a confronto, scaricabile gratuitamente, in cui racconto, con il contributo di 20 persone tra fotografi, startupper, social media manager e giornalisti, il nuovo mercato della fotografia e le sue potenzialità facendo emergere pro, contro e tante esperienze personali. Buona lettura ;)