Instagram vs Snapchat: per chi batte il cuore dei Millennials?

Nel mondo dei social media, capita sempre più spesso che una piattaforma, nel tentativo di attrarre nuovi utenti (o trattenere i vecchi), prenda ispirazione dai competitor per realizzare nuove funzionalità in grado di stimolare l’interesse delle persone. Uno dei casi più recenti ed eclatanti è stato quello delle Instagram Stories, feature che permette di creare dei racconti attraverso foto e video personalizzabili con sticker e disegni, che scompaiono dopo 24 ore. La fonte di “ispirazione” in questo caso è stata ovviamente Snapchat, che lanciò le sue Stories nell’ottobre del 2013. Dal momento dell’annuncio di Instagram, si sono scatenate diverse opinioni sulla Rete, tra chi ha ironizzato sulla mancanza di originalità dell’azienda acquisita da Facebook e chi invece ha visto le nuove Instagram Stories come l’elemento che avrebbe messo in seria difficoltà la crescita di Snapchat. Stabilire però quale delle due funzionalità possa essere superiore all’altra sarebbe riduttivo considerando il fatto che, come detto, la meccanica delle due feature è praticamente uguale.

Partendo dalle Stories, cerchiamo di capire quindi i punti a favore di Instagram e di Snapchat nell’eterna battaglia per la conquista di nuovi utenti (preferibilmente a scapito del competitor).

Perché Instagram

– Instagram ha lanciato le Stories perché ha un problema: nonostante una userbase consolidata che può contare su oltre 500 milioni di utenti attivi ogni mese, il segmento dei millennials e degli adolescenti è sempre più attratto da Snapchat. Per evitare di perdere utenti di questa fascia di mercato così preziosa, Instagram ha replicato una funzionalità di successo, inserendola all’interno di un servizio ormai familiare a milioni di persone che lo utilizzano ogni giorno. Instagram potrebbe quindi riuscire a persuadere i millennials e gli adolescenti a rimanere sulla piattaforma di foto sharing fornendo loro le feature più interessanti del concorrente.

– La solidità di Instagram in termini di userbase ha portato anche allo sviluppo di un vero e proprio ecosistema di influencer attivissimi sulla piattaforma, un elemento molto importante per trattenere gli utenti il più tempo possibile. In termini numerici, Snapchat non può ancora competere sotto questo aspetto e, con le Stories, gli influencer di Instagram hanno ora una possibilità in più di generare contenuto in grado di catturare l’attenzione delle persone che li seguono.

– Instagram fa parte della famiglia di Facebook, e questo permette al servizio di poter offrire una potentissima piattaforma di advertising agli inserzionisti, che molto probabilmente in futuro offrirà formati pubblicitari studiati ad hoc per sfruttare le Stories. Questo porta ovviamente alla considerazione che Instagram ha una strategia di monetizzazione molto ben definita, mentre Snapchat deve ancora riuscire a formulare un’offerta di advertising e di profilazione dei target (nonostante le ultime novità) che gli permetta di crescere ed attirare inserzionisti su base continuativa, elemento fondamentale per svilupparsi. 

– Infine, la user experience che offre Instagram è molto più immediata e di facile utilizzo rispetto a quella di Snapchat, sia in termini di interfaccia di utilizzo, sia nella possibilità di scoprire nuovi utenti da seguire. Ovviamente le modalità di interazione su cui si basa Snapchat non rappresentano un problema per il pubblico dei giovanissimi, perfettamente a loro agio con uno strumento per loro familiare, ma potrebbero rappresentare una forte barriera all’ingresso per chi non vuole imparare ad usare un nuovo social e si trova a suo agio con le meccaniche ben conosciute di Instagram.

Perché Snapchat

– Per gli adolescenti, Snapchat non è semplicemente un social dove condividere immagini, ma è un modo molto “cool” per rimanere in contatto con i propri amici, una vera e propria piattaforma di comunicazione. Le Stories sono una delle tante funzioni che il servizio mette a disposizione per comunicare con i propri contatti e pubblicare contenuti, ma non rappresentano il cuore della piattaforma. Per Instagram, cercare di attrarre millennials e adolescenti semplicemente replicando questa funzionalità potrebbe non essere abbastanza, vista la differente natura dei due servizi (piattaforma di comunicazione privata vs piattaforma di condivisione foto).

– Circa un mese fa, Socialbakers ha rilasciato dei dati interessanti per confrontare Snapchat e Instagram. Nonostante l’evidente superiorità in termini di numeri assoluti del secondo, o forse proprio per questo, il dato che spicca è il numero di utenti che caricano contenuti ogni giorno: 90 vs 60 milioni a favore di Snapchat, un dato che, considerate le diverse basi utenti e gli anni di anzianità delle piattaforme, dimostra la capacità del social del fantasmino di mantenere una userbase molto attiva nella creazione di contenuti, problema atavico di ogni social network.

– Se Instagram ha dalla sua una funzionalità di discovery di altri utenti molto efficiente e ben progettata, Snapchat ha giocato invece anche su una meccanica, quella dello Snapcode, che a prima vista potrebbe sembrare scomoda e poco utile per far crescere il numero di iscritti, ma che in realtà ha stimolato la creatività dei Brand e delle aziende, trasformando una semplice attività come l’aggiunta di un contatto in vere e proprie campagne creative. Questo elemento è solo uno dei tanti che caratterizzano Snapchat rispetto ai competitor, e che evidenzia soprattutto l’approccio dell’azienda nello sviluppo del prodotto: un continuo ascolto degli utenti e lo sviluppo di feature richieste dalla base, con sperimentazioni costanti in grado di tenere il livello di innovazione sempre alto, incrementando di conseguenza l’attenzione degli utenti verso la piattaforma e i livelli di fidelizzazione.

Ultimo punto da evidenziare, anche se ormai chiaro, è il vantaggio competitivo che Snapchat ha sulle altre piattaforme in termini di capacità di attirare milliennials e adolescenti. Anche se non sono dati molto aggiornati, sempre difficilmente reperibili per il mercato italiano, nel nostro Paese a dicembre 2015 il 73,5% degli utenti di Snapchat aveva tra i 16 e i 24 anni, con un focus fortissimo quindi su millennials e adolescenti. Instagram ha molto da lavorare per essere leader in questa fascia di mercato e, proprio per questo, le Stories probabilmente non saranno neanche l’ultima delle feature prese in prestito da Snapchat.

La battaglia per la conquista degli utenti più giovani è aperta, chi riuscirà a spuntarla?