Fabio Lalli su Instagram, il ruolo dell’immagine [INTERVISTA]

Qualche settimana prima di Natale ho avuto un’interessante chiacchierata con Fabio Lalli, startupper compulsivo autore fra l’altro di due app come YepLike e Followgram basate entrambe sulla condivisione delle immagini. Siamo finiti a parlare di trend social per il 2012 e ci è parso che uno dei temi caldi possa essere quello dell’uso delle immagini da parte dei brand. Siccome Fabio di queste cose è molto più ferrato, ne è nata questa mini-intervista che vi proponiamo.

Ci sono alcuni brand che hanno cominciato a usare la condivisione delle immagini a fini promozionali. Sembra che non basti più stare su Facebook o Twitter, ora tocca pure farsi l’account Instagram?
“A ben vedere, di brand su Instagram ce ne sono già parecchi: da Adidas a Converse, da Audi, BMW a Volkswagen fino ad arrivare a compagnie aree British Airways, KLM e aziende di moda come Desigual e Dolce&Gabbana. La presenza su Instagram sta diventando tanto importante quanto quella su altri social perché questo è il network del photosharing. Vista la crescita esponenziale che sta avendo, esserci è assolutamente importante. Perché? Semplice: la comunicazione fotografica è molto più emozionale e d’impatto di un tweet. Una foto comunica emozioni e permette agli utenti di capire cosa c’è oltre un messaggio e un avatar. Instagram però ti consente di raggiungere solo gli utenti iOS, quindi per questo molti brand hanno creato una propria vanity url su Followgram o altre piattaforme simili connesse a Instagram”.

In che modo le aziende stanno utilizzando il photosharing?
“Oggi i brand che sfruttano molto Instagram, come KLM o Volkswagen o altri noti, lo fanno semplicemente per accedere a una community verticale, molto grande, fidelizzata al social e soprattutto in forte crescita. Nessuno per adesso sta forzando la mano su fotografie di più alto livello. Credo che a breve entreranno molte altre aziende della moda e questo secondo potrebbe dare maggior risalto all’importanza di questo strumento”.

Alla base di tutto questo discorso ci sono le foto. Penso a scatti come quello qui sopra in cui il brand è protagonista di un paesaggio mozzafiato. Instagram e derivati stanno diventando uno strumento per mostrare apprezzamento per i brand?
“La foto in questo caso non è di un brand ma di un utente che ha scattato al brand e questo dimostra proprio quello che mi hai appena detto. Questi sistemi stanno diventando sempre più strumenti di apprezzamento di marche e brand ed è proprio per questo che le aziende devono esserci: prova a cercare #audi #nike #adidas #mcdonalds vedi cosa esce ;)”

Tu stai cavalcando l’onda con Followgram, usato già da molte aziende. Perché ne hanno bisogno?
“Eh io sono di parte, ovviamente, però ti dico che la presenza su Followgram per una azienda che sta affrontando un progetto di comunicazione sui social media è importante per le funzionalità che oggi stiamo sviluppando: contest, brand page, moderazione e altre funzioni di cui non posso ancora parlare. Followgram vuole diventare la piattaforma social di Instagram, visto che oggi non esiste quella ufficiale”.

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