Il mercato del lusso incontra la realtà aumentata [BEST CASE]

La realtà aumentata è uno degli ultimi trend in campo tecnologico ed il suo utilizzo è fortemente in crescita tra i brand del lusso che cercando di aggiungere un tocco di magia alla proprio strategia di marketing.

Mentre un tempo i luxury brands scrutavano con sospetto e snobismo le piattaforme digitali, i siti di ecommerce e i social networks, negli ultimi anni la rotta si è invertita ed ora abbracciano con entusiasmo queste nuove tecnologie, avendo capito come questi strumenti siano essenziali per il loro business senza compromettere l’esclusività.

Hermès, Veuve Clicquot e Burberry hanno tutti lanciato il proprio blog fotografico invitando i loro fan a caricare le immagini su speciali micro-siti per poi condividerle via social networks; esempio semplice di come si possa allargare la propria rete di fan e conversare con i clienti.

Le marche di lusso stanno diventando degli innovatori chiave della tecnologia, usandola al fine di creare delle esperienze sempre più coinvolgenti.
Ad esempio, Burberry e Zegna hanno di recente lanciato un’app che permette di comperare (con consegna immediata) gli abiti delle nuove collezioni durante le sfilate di moda, senza dover aspettare che arrivino in negozio.

Ralph Lauren è andato ben oltre e nel 2010, per festeggiare i 10 anni del suo sito e il lancio dello store a Londra, ha creato un evento multi-sensoriale, una commistione di immagini, suoni, odori ed emozioni. Davanti a una folla di VIP, sulla facciata dei flagship store di Londra e New York, è stato proiettato un video in 3D, che univa un montaggio di immagini di campagne, collezioni e prodotti iconici a musiche e profumi.

Da quel momento e nei due anni successivi sempre più marche del lusso hanno deciso di sperimentare il più recente trend in campo tecnologico: la realtà aumentata (AR), una particolare estensione della realtà virtuale.
In pratica dà la possibilità ai clienti di ‘provare’ prodotti di lusso usando una webcam, uno smartphone o un tablet dal comfort della propria casa o dovunque ci si trovi nel mondo.

La realtà aumentata aggiunge valore anche ai media tradizionali come giornali e riviste dotate di codici QR, accessibili tramite smartphone/tablet, contenenti immagini, video e contenuti extra.
Leader in questo campo è Chanel, che l’anno scorso ha introdotto un’applicazione gratuita per iPhone e iPad dando la possibilità ai clienti di provare virtualmente la collezione dell’orologio J12; per offrire una visione a 360° dei suoi prodotti la maison francese ha scelto la realtà aumentata per far provare i preziosi segnatempo, avvicinando così il brand al consumer.
Sempre in tema di orologi Tissot ha introdotto AR alle vetrine dei propri negozi dando la possibilità ai clienti di vedere gli orologi direttamente al polso senza neanche entrarci, offrendo un’esperienza diversa, memorabile e coinvolgente con il brand.

La realtà aumentata viene scelta sempre più dai pubblicitari per lanciare campagne stimolanti ed innovative, ma è anche un ottimo veicolo per le vendite. Infatti, un recente studio condotto da Juniper Research, agenzia inglese specializzata in ricerche di mercato mobile, ha evidenziato che i ricavi annuali delle applicazioni mobile di AR e dei servizi arriveranno a generare circa 1,5 miliardi di dollari entro il 2015, un forte salto in avanti rispetto ai $2 milioni del 2010.

Tuttavia diversi esperti del settore hanno sottolineato come la tecnologia non sia ancora totalmente pronta, ma sicuramente sta prendendo sempre più piede e diversi brand si stanno destreggiano per capire come poter sfruttare al massimo le sue potenzialità.