Google Glass, ecco a cosa potrebbero servirci

Ieri è stato lanciato il nuovo video promo ufficiale relativo al progetto Google Glass, il progetto di big G per portare la realtà aumentata a portata di tutti.

Google Glass, che nelle intenzioni sarà lanciato nei primi mesi del 2014, è l’occhiale per la realtà aumentata di Google. Permetterà a chi lo indossa di ricevere ed eseguire le istruzioni mostrate sullo schermo, inviare comandi con la propria voce (alla stregua di Siri per iOS), cercare sul WEB sempre attraverso comandi vocali, scattare foto e creare video e poterli condividere.

Il video, come oramai ci ha ben abituato Google, è bello, ritmato, dinamico, ma le opinioni di chi lo ha visto si dividono nettamente in due insiemi: chi ha pensato giri in mongolfiera e salti dal trapezio non ne farò mai e per condividere foto e video ho già il mio smartphone, e chi, i più geek, è rimasto paralizzato a bocca aperta davanti allo schermo pensando ed immaginando i mille scenari che questo nuovo strumento può aprire. Sì, perché l’argomento realtà aumentata è una di quelle questioni che crea opinioni nette.

Proviamo ad estrarci per qualche momento e a valutare la sostanza in maniera obiettiva.

Se per realtà aumentata si identifica quello che appare nel video promo, diciamo che la reazione non può essere entusiasta. Sicuramente gli occhiali di Google potranno rimpiazzare micro telecamere per riprendere situazioni estreme ed elettrizzanti, con il contro che se iniziassero a diffondersi con rapidità Youtube diventerà un repository di video fatti da pazzi nelle situazioni più impensabili.

Ma se si guarda all’innovazione con un occhio più creativo e lungimirante, l’opinione potrebbe essere un altra. Pensiamo per esempio all’ambito industriale. L’occhiale per fare i video estremi potrebbe diventare un dispositivo che indica al magazziniere dove fare il picking della merce; oppure introdotto fra gli operai in una linea di produzione, per visualizzare i livelli di servizio sovrimpressi sulla linea stessa…

Per non parlare poi degli scenari che uno strumento del genere potrebbe offrire all’ambito comunicazione. Marketing di prossimità, ovvero quello che si è cercato di fare con il bluetooth, ma che non è mai decollato. Incremento delle condivisioni sui social network, con un maggiore slancio alla condivisione di notizie, immagino soprattutto le info sul traffico e sulle indicazioni stradali alternative, molto più facile condividerle via voce senza dover utilizzare lo smartphone.

Insomma l’idea è buona, ora bisognerà vedere come sarà implementata. Ricordiamoci che tutte le inovazioni tecnologiche dell’ultimo periodo, ADSL, USB, smartphone sono partite in sordina e poi, nel giro di un paio d’anni, hanno rivoluzionato il mercato. Staremo a vedere quale sarà il futuro di Google Glass.

Vi è venuta voglia di provarli? Trovate maggiori in questo post su Google+  e in questa pagina che vi illustra come ottenerli, ma solo se vivete negli USA.