Google Authorship: ecco come avere la paternità di un post

Il 31 marzo 2014, come ben saprete, è entrata in vigore la tanto criticata normativa in materia di copyright che si prefigge di regolamentare e porre freno al fenomeno della pirateria online in Italia. La nuova norma delega l’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, a intervenire direttamente nel caso di una violazione dei diritti d’autore. Questa legge è solo un tassello di un acceso dibattito in corso ormai da parecchi anni in tutto il mondo.

Nell’ambiente dei bloggers capita spesso che contenuti originali di un autore vengano copiati da altri senza che venga riconosciuta la paternità dei contenuti. La libertà di Internet è fondamentale, ma chi protegge le mie produzioni ed i miei diritti dal rischio di plagio?

Anche Google è in prima linea su queste tematiche, infatti dal 2011 è disponibile, tra le altre cose, Google Authorship, una nuova funzione che, oltre a migliorare il SEO, permette di tutelare le nostre pubblicazioni sul web.

Molti di voi avranno sicuramente notato nella pagina dei risultati di ricerca che alcuni articoli presentano uno snippet con le informazioni sull’autore, comprensive di foto e collegamento al profilo Google Plus.

Attraverso questa funzione l’autore dichiara e si assume il merito per i suoi scritti: l’originalità e la veridicità degli argomenti trattati diventa d’obbligo. In questo modo Google fornisce un ottimo strumento per proteggere gli autori.

Inoltre Google Authorship presenta anche alcuni vantaggi per il Digital Marketing e per il Personal Branding. I rich snippet attraggono maggiormente gli utenti che reputano più autorevoli e degni di fiducia i link con le informazioni sull’autore e l’immagine del viso attira maggiormente l’attenzione rispetto a un link di solo testo.

Anche la possibilità di avere il collegamento al proprio profilo Google Plus consente di incrementare i propri contatti con conseguenti possibilità di interazioni costruttive e maggiore popolarità.

Attraverso questa nuova funzione è più probabile che chi trova un articolo possa visualizzare anche altri contenuti sul web di quel blogger.

Per una figura professionale e non che si occupi di trattare determinati argomenti e che vuole diventare un punto di riferimento in quel campo queste nuove funzionalità di Google possono essere molto utili.

Nel mondo del SEO si parla sempre più frequentemente di AuthorRank, un punteggio che Google assegna ad un certo autore e che definisce la posizione dei suoi articoli nelle SERP del motore di ricerca. Probabilmente a breve verrà implementata una classifica in base al punteggio assegnato per l’originalità, la pertinenza e la popolarità dei propri contenuti scritti nei vari blog o siti.

Per attivare questa funzione bisogna disporre di un account su Google Plus il più completo possibile e l’immagine del profilo deve necessariamente comprendere il volto ben visibile. Il secondo passo è collegare a Google Plus i contenuti che crei. Dopo qualche giorno apparirà nei risultati di ricerca lo snippet con l’autore.

Google Plus, essendo il Social Network collegato al principale motore di ricerca, è sempre di più un utilissimo strumento per il Social Media Marketing, ma cosa ne pensate del suo utilizzo in materia di copyright e diritti d’autore?