Se fai selfie oggi non crederti una persona innovativa

Ormai da mesi ogni social network è invaso dai cosiddetti selfie, Viviana ne aveva già parlato in un precedente articolo descrivendo il selfie come uno strumento di comunicazione, e in un mondo mobile e senza tempo, dove tutto è a distanza, un autoritratto del momento vale più di 140 caratteri; con il selfie ci mettiamo al centro della narrazione.

All’inizio poteva sembrare un gioco, un modo diverso, innovativo, tecnologico, e colorato di comunicare; ora sta diventando quasi un incubo, e la mia domanda è: dove stiamo andando a finire?

Il selfie oltre che diventare un incubo per noi utenti, sta diventando un problema sociale. Pochi giorni fa mi sono imbattuta in alcuni articoli dai seguenti titoli: “Selfie alla guida: un pericolo per la sicurezza” e “In posa per un selfie sulla scogliera, coppia di turisti cade e muore”.

Da gioco a tragedia, insomma. Tutti noi abbiamo fatto un selfie almeno una volta, vuoi per moda, vuoi insieme agli amici, vuoi per imitare i VIP e le fashion blogger, le quali almeno ogni ora postano un selfie con il proprio outfit.

Personalmente lo considero un modo immediato, interattivo e colorato per comunicare, ma a volte stanca. Il selfie non è più una novità, da sempre gli artisti soprattutto, hanno avuto il bisogno di rappresentarsi, avere un ritratto di sè e soprattutto tutte le attenzioni. E’ proprio questo che scombina il mondo del web, l’attenzione degli utenti, questa costante voglia di apparire, belle e perfette, per ricevere più “like” possibili, più followers possibili, senza pensare che a volte si è fuori luogo. Probabilmente il selfie continuerà ad aumentare, spero in una maniera più consona senza abusarne troppo.