Facebook vs Twitter: 5 grandi differenze

Sono i social network più popolari, si fronteggiano a colpi di status e di tweet, si copiano e si rincorrono, hanno una visibilità mediatica che tutti invidiano eppure Facebook e Twitter sono ancora due mondi distanti. Nati per ragioni differenti, mantengono ancora le proprie peculiarità. E con gli ultimi sviluppi il solco si è fatto più profondo.

Ecco 5 grandi differenze, tutte buone ragioni per cui accostare i due social nella stessa frase richiede prudenza:

1) Timeline vs Real Time

Facebook guarda al passato. Twitter al presente. Con la Timeline il social di Zuckerberg si è fatto ancora più personale, una seconda pelle della vita reale, del suo vissuto fatto di ricordi, fotografie, suggestioni, luoghi in cui si è stati. Twitter invece vive solo nel presente. I tweet sopravvivono 1 ora al massimo, assolvono il loro compito informativo e incontrano l’oblio.

2) Social Graph vs Interest Graph

I follower non sono amici. Sono persone con cui hai in comune interessi, ma possono anche essere dei perfetti sconosciuti. Su Facebook invece c’è tua nonna e tuo cugino, i tuoi amici più cari e i tuoi vecchi compagni di scuola con cui davanti ad una birra non sapresti di che parlare.

3) Social Network vs Information Network

Si è visto durante le rivolte in Nord Africa, l’elezione di Obama, la cattura di Bin Laden e in tutti gli ultimi grandi eventi di emozione pubblica. Twitter è un news media. È leggero, informale, immediato, perfetto per dare una notizia e generare un passaparola. Facebook è invece relativamente lento, si presta di più a battaglie senza tempo, tributi, commemorazioni, risate e pianti fra amici. Sui grandi eventi Facebook arriva dopo, ma dura molto di più.

4) Private vs Public

Su Facebook la privacy è sempre una delle questioni di dibattito più calde. La Timeline del resto è il diario della nostra vita. Twitter invece è pubblico, aperto, trasparente. È il luogo ideale per chi si occupa di business, per chi vuole stare sempre aggiornato, per chi ama l’attualità e vuole creare nuovi contatti professionali.

5) Universal vs Target audience

Su Facebook ci sono tutti o quasi tutti. È un social universale, totalizzante, pachidermico. Offre un’esperienza ricca, complessa, umana, emozionale che si adatta perfettamente alle diverse generazioni e ai diversi strati socio-culturali della società. Twitter invece è sì popolare, ma incompreso. Se ne parla tanto, troppo forse, ma sono pochi gli utenti sulla piattaforma che possono dirsi veramente attivi e che contribuiscono a costituire un particolarissimo microcosmo sociale fatto di cortesie, gentilezze, etichetta, scambi proficui, rituali e prassi sociali assai codificate.

Concludo citando gli ultimi tentativi di Facebook di assomigliare al fratellino cinguettante. Sia la recente introduzione del ticker sul fronte “real-time” sia del subscribe sul fronte “public”, sono due mosse di twitterizzazione. La mia netta impressione tuttavia è che Facebook diventi in realtà sempre più simile a se stesso, alle ragioni profonde che hanno portato alla sua nascita, ragioni prettamente sociali, relazionali e di intrattenimento.

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  • Sinceramente Twitter è decisamente meglio di Facebook. Personalmente, in generale non lo so.