Facebook ci fa stare vicini vicini

Facebook cambia ancora e lo fa per avvicinare le persone, o così dice.

Zuckerberg ha annunciato che l’obiettivo 2018 di Facebook è concentrarsi sullo scopo con il quale il social è nato: avvicinare le persone lontane a cui teniamo di più.
Dopo il cambiamento del 2016, in cui l’algoritmo era già stato modificato premiando i contenuti pubblicati da amici e familiari piuttosto che quelli di publisher e pagine, siamo ad una seconda virata verso questa linea.

Lo scopo è quello di migliorare il tempo trascorso su Facebook, viste le critiche dell’ultimo anno in cui si attesta che il tempo passato su Facebook e il modo in cui lo si passa, abbiano effetti negativi sulla società.

Per questo verranno premiati nel news feed solo i contenuti che possano essere interessanti per gli utenti, cioè che generino una conversazione di interesse con i propri contatti (Facebook sarà in grado di predire quali contenuti sono interessanti per l’utente grazie ai suoi comportamenti online precedenti), e i contenuti condivisi da amici e parenti o da persone vicine alla cerchia di amici.

Zuckerberg prevede una riduzione del tempo passato sul social ma un innalzamento della sua qualità. Le interazioni con le persone infatti ci fanno stare meglio mentre i contenuti di cui fruiamo passivamente abbassano la qualità della nostra vita.

Il rischio nel premiare i contenuti che hanno maggiori interazioni e che potrebbero ingaggiare una conversazione con i nostri contatti è che ad essere premiate possano essere le fake news. La forza delle fake news è proprio il fatto che diventino virali in poco tempo e che ingaggino conversazioni botta e risposta. Questo fa sì che le notizie siano pesate come possibile argomento di conversazione e che vengano visualizzate nel news feed dell’utente. Di conseguenza, in base alle “filter bubbles”, sarà anche più facile che continuino ad essere mostrate a quell’utente notizie sugli stessi argomenti, con un sistema per cui il lettore non verrà mai a conoscenza della controparte di quella notizia.

Come reagiranno le pagine e gli editori, la cui Reach subirà un drastico calo? I contenuti pubblici saranno visualizzati molto meno nel News Feed, anche se non scompariranno, a meno che i contenuti pubblicati non creino interazioni importanti. Due anni fa, quando ci fu il primo cambio di rotta, ne seguì un aumento considerevole dei contenuti video pubblicati. Era questo infatti il format più premiato sulla piattaforma e ovviamente anche l’investimento nelle sponsorizzazioni aumentò in modo esponenziale, cosa che di sicuro succederà di nuovo.

Facebook tiene tanto a noi e ai nostri affetti o vuole solamente investimenti più grandi dalle pagine “Business”?