Facebook Camera, perché un clone di Instagram? [POST CONDIVISO]

Quando abbiamo letto che Facebook stava lanciando la sua app fotografica super accessoriata stile Instagram in anteprima sul AppStore U.S. abbiamo messo il nostro Silvio Gulizia sul primo aereo e lo abbiamo spedito negli Stati Uniti a testarla. Per capire meglio in cosa consiste questa applicazione mobile guardatevi questo video:

Come avrete notato le similitudini con Instagram, acquista per 1 mln di dollari poche settimane fa, sono molte. Ma che senso ha creare un clone di un’app che è già tua? Questo post nasce proprio per rispondere a questa domanda con le opinioni dei nostri blogger.

Silvio Gulizia: Provata e testata al volo l’app iPhone. Per chi non usa Instagram è un modo per caricare su Facebook foto un po’ più belline. Può essere l’app per fare foto destinate a Facebook, come l’app di foto di Twitpic per Twitter. In entrambi i casi vanno a prendere un pubblico che non è quello degli utenti di Instagram, i quali vivono nella propria comunità mentre qui sei dentro a Facebook e quando vai a vedere le foto degli amici sono gli amici di Facebook con tutte le cose che..si postano su Facebook. Forse era meglio pic-non-mi-ricordo-cosa che ti faceva vedere le foto su Facebook ma organizzate meglio.

Martina Segre: Ora che Zuckerberg possiede Instagram vuole dimostrare che parte del successo di quest’app è legato alla facilità di share. Facebook Camera, infatti, semplifica ancora di più questo aspetto, aggiunge nuove feature ed elimina i passaggi intermedi tra l’app ed il social. Continua così l’accentramento di Facebook che mira ad essere sempre più il fulcro della nostra comunicazione.

Laura Fontana: Bisogna ritornare al momento in cui Facebook ha acquistato Instagram, sborsando già allora una cifra decisamente elevata per una società giovane come quella. Operazioni di questo genere vengono fatte per espandere il proprio target alle nicchie adiacenti a quello del proprio business. Facebook, comprando Instagram si è portato dietro tutta la comunità di Instagram che interagisce su mobile. Probabile che sia stata un’azione propedeutica al lancio di Facebook Camera. L’obiettivo era quello di lanciarsi sul mobile, ma col paracadute, portandosi dietro la comunità di Instragram e iniziando una sensibilizzazione degli utenti desktop da traghettare verso il mobile.

Luca Sirianni: Se Facebook Camera fosse davvero un clone di Instagram non avrebbe senso effettivamente. Innanzitutto il target non è lo stesso: Facebook Camera è una sorta di democratizzazione di Instagram (che a sua volta è la democratizzazione della fotografia artistica) ed è soprattutto un tentativo di Facebook di rendere più semplice, immediata, coinvolgente e accessibile la condivisione delle proprie foto in mobilità su Facebook: il suo obiettivo è aumentare i volumi e incrementare l’uso di Facebook in mobilità. Il target è quindi più di massa e anche la qualità dei filtri e la sofisticazione del tool infatti è sensibilmente più bassa. Inoltre anch’io sono convinto che l’acquisizione di Instagram sia stata pensata per occupare il mercato del mobile social-photosharing, soddisfando sia la nicchia con velleità artistiche sia l’utente medio che vuole solo condividere una foto carina con gli amici.

Luca Panzarella: Mi sa che Facebook abbia fagocitato l’ennesimo concorrente che avrebbe potuto dargli fastidio. Non credo che Instagram, almeno così come lo conosciamo, durerà ancora per molto. La sua community sarà gradualmente incoraggiata a spostarsi sull’app di Facebook. Con buona pace di tutti i vecchi fan.

Costanza Calabresi: In questo modo Facebook ha saturato il mercato ed in pratica è diventato monopolista delle foto scattate (chi usa più la macchinetta da quando ha uno smartphone?). Chi usa Instagram continuerà ad usarlo sentendosi parte di una community, chi non ne sapeva niente verrà informato (o martellato) ad utilizzare Facebook Camera. Instagram è e sarà un social di “nicchia”(+50 milioni di utenti) mentre Facebook Camera sarà l’app per tutti (+900 milioni di utenti). In ogni caso è tutto in mano a di Mr. Zuckerberg fino alla prossima innovazione che comprerà (o copierà).

Viviana Ramazzotti: Diventi concorrente di te stesso anche per mangiarti il concorrente e apprenderne tutti i segreti per sviluppare un prodotto migliore che si imponga poi come il mainstream. A suo tempo fece qualcosa di simile Adobe per spingere Illustrator…come si chiamava il programma più diffuso prima di Illustrator e Indesign? FastCut? Ecco nemmeno il brand ricordo più :)

Wally Montagner: Da quando ha iniziato a svilupparsi Facebook non è mai stato un innovatore, ma un copiatore di idee, non mi stupisce perciò che voglia copiare Instagram e portarlo al suo interno, così, chi non lo conosce inizierà ad appassionarsi a filtri e fotoritocco, chi già lo utilizza continuerà a farlo come se niente fosse. La cosa certa è che da quando Facebook ha acquistato Instagram tutti hanno scoperto la sua esistenza.

Andrea Carnevali: Facebook lancia la sua Camera perché sa che la maggior parte del tempo speso sulla sua piattaforma è dedicato a foto e video, vedi l’introduzione della Timeline con forte appeal visual. Facebook ha sempre cercato di presentarsi come il web nel web, ovvero una struttura autosufficiente in grado di fornirti tutto, e la nuova applicazione è probabilmente il primo passo strategico per replicare l’idea sul mobile. Se così fosse molte altre applicazioni saranno acquistate-clonate-ribrandizzate in futuro.

Cosa aspettate a darci il vostro punto di vista? Scrivetelo nei commenti.

P.S. Silvio è davvero negli Stati Uniti, non per provare la Facebook Camera, o meglio non solo :)

Photo Credits | eva_eva