F-commerce, vendere su Facebook

A furia di parlare dei social media come “strumenti strategici di marketing”, lo sono diventati davvero.
Oggi non c’è azienda che non utilizzi le piattaforme social (dalla Coca Cola all’arrotino sotto casa) sognando di incrementare il proprio business, ma in realtà senza sapere esattamente come. Infatti se i social network sono utilizzati soprattutto in chiave CRM, sfruttandoli per costruire una relazione duratura con gli utenti, non esistono ancora delle modalità affermate per vendere direttamente sui social media. Ciò naturalmente comporta delle resistenze ad investire su questi canali, per tutte quelle aziende, come retailer e merchant, che hanno l’esigenza di incrementare i propri fatturati in tempi piuttosto brevi.

Considerando il potenziale che hanno oggi i social network, solo Facebook ha oltre 500 milioni di utenti attivi (in Italia circa 18 milioni) che potrebbero essere considerati dei potenziali acquirenti, come non essere un pochino frustrati dal fatto che non si sa come fare per vendere. Quindi la domanda nasce spontanea: come si possono incrementare le vendite sfruttando Facebook?

Naturalmente, neanche a dirlo, le prime best practise sul tema provengono dagli States, dove diversi report mostrano come le vendite online provenienti dalle fan page di Facebook abbiano avuto una forte impennata, passando dai 635 milioni di dollari del 2009 all’oltre 1 miliardo di dollari del 2010.
Il trend di crescita continuerà anche nel 2011, alcuni analisti prevedono che quest’anno la vendita attraverso Facebook svilupperà un fatturato di circa 35 miliardi di dollari.

Crescita che fa affidamento ad un importante upgrade tecnico già in corso sia sulla piattaforma web e sia ad un miglioramento delle attività di display advertising. Altra importante novità è l’accordo stretto con il circuito PayPal che, sfruttando le API della piattaforma di pagamento online, permette agli utenti di acquistare direttamente dalle pagine di Facebook senza dover essere reindirizzati sul sito.
Altra cosa di sicura rilevanza è che, al momento, Facebook non prende commissioni sulle vendite effettuate sulla sua piattaforma. L’unica cosa che chiede è un 30% sugli acquisti di gadget e altri materiali virtuali. Un esempio è l’app Facebook  SocialShop della BigCommerce.

Le aspettative, l’entusiasmo e il potenziale in prospettiva del F-commerce , sembrano riportarci indietro di 10 anni, quando l’e-commerce iniziava ad esplodere come industry.
Sicuramente il potenziale di Facebook come piattaforma di vendita è altissimo, ma ad oggi sono ancora molti i limiti da perfezionare (l’usabilità, la percezione di sicurezza e la privacy) per poter essere performante dal punto di vista commerciale rispetto ai canali più convenzionali dell’e-commerce.

I volumi di vendita sono ancora bassi, infatti solo il 6% di chi acquista online lo fa dai social media, anche se è bene sottolineare come i social network e soprattutto Facebook sia in grado di generare un notevole traffico verso i siti e meglio ancora verso le pagine di prodotto (circa il 63% di traffico), accorciando notevolmente la canalizzazione d’acquisto.
Per capire il vero potenziale del Social Commerce o F-commerce, sarà opportuno osservare l’andamento del mercato durante il 2011.

Una cosa è certa con Facebook & co. le diverse fasi del ciclo d’acquisto (brand experience, informazione e conoscenza, condivisione, considerazione e acquisto) che prima si vivevano su diversi canali, oggi possono essere raggruppate su di un’unica piattaforma.

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