Contro gli Open Space [POST IT]

Progettati per favorire creatività e buoni rapporti, scrive Time, secondo molti studi producono stress, conformismo e rapporti superficiali

Negli ultimi vent’anni quasi tutti gli uffici sono stati progettati con la struttura degli open space: un’unica stanza in cui lavorano insieme molti impiegati, spesso tutti quelli di un ufficio, tranne gli alti dirigenti. L’idea si sviluppò negli anni Cinquanta, quando i consulenti gestionali della società tedesca Quickborner misero a punto un nuovo tipo di ufficio caratterizzato da un unico ambiente aperto al posto dei piccoli uffici individuali, che vennero rapidamente soprannominati cubiculi. Lo spazio veniva suddiviso da grandi piante e altri espedienti ed era dotato di tappeti e pannelli per assorbire parte dei rumori. Secondo gli ideatori, il nuovo ufficio creava un ambiente meno gerarchico e più amichevole e invitava gli impiegati a condividere le loro idee e aiutarsi tra loro. Gli open space si diffusero rapidamente in Germania e in Regno Unito dalla fine degli anni Sessanta, fino a diventare il modo principale in cui sono organizzati gli uffici contemporanei.

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