Che ne dici di fare un articolo su freelance e l’estate?

Parli tanto di freelance, mi dicono.

Che ne dici di fare un articolo su freelance e l’estate?

Certo, faccio.

Il prossimo si potrebbe fare freelance e mandarini, ad esempio.

Difficilotto come tema, ma a suo tempo ci penseremo.

Ora: freelance ed estate.

Che l’unica cosa che mi viene in mente è che notoriamente il freelance in estate non guadagna una cippalippa.

Vede tutti i suoi colleghi dipendenti lamentarsi dei giorni di ferie, che non gli sono stati comunicati in tempo, che potevano averne di più, che questo, che quello.

Ma se chiedono lui gonfia il petto e dice: “Io in vacanza quando voglio!”

E in realtà pensa: “Anche quest’estate non vedrò un euro”.

Che lui poveretto ci prova pure a lavorare in estate.

Ma in Italia fa caldo, dicono.

E quando lui chiama, i clienti rispondono: “Ma ormai è agosto, riparliamone a settembre”.

E a settembre dicono: “Ma siamo appena tornati, parliamone ad ottobre”.

Li chiama “mesi lenti”, mesi in cui non succede granché.

È uguale in tutto il mondo, ma con sfumature diverse: la lentezza di Londra equivale a una Milano al trotto, per dire.

È per questo che il freelance, che in teoria va in vacanza quando vuole, alla fine finisce col fare le vacanze quando vogliono tutti.

Ma siccome non sa stare senza computer, è in agosto che il freelance sfrutta la sua creatività per rifare il sito, oppure comincia un progetto personale, la famosa “startup” di cui ormai tutti ne parlano ma nessuno ci capisce veramente qualcosa.

Se quindi anche tu ti trovi in una situazione simile, ecco le tre cose che ti consiglio di fare durante quest’estate.

La prima: studia

Scarica ebook, personalmente ti consiglio quelli di Lateral Action (Freedom, Money and time e How to motivate creative people) o Rework, e guarda i video di Ted una volta al giorno, meglio se durante i pasti così eviti anche di fossilizzarti davanti la tv.

La seconda: viaggia

Invece che il mare e i tuffi concentrati, nei tuoi viaggi, ad imparare nuovi punti di vista. Lo farai parlando con gente del luogo. Quello che otterrai sarà un nuovo modo di vedere le stesse cose con le quali combatti da anni senza mai venirne a capo.

La terza: progetta.

Non lasciare che le cose avvengano per caso. Disegna o prendi appunti su quello che stai facendo, quello che vorrai fare a settembre, l’obiettivo che vorresti raggiungere entro la fine dell’anno. E poi cerca di avere ben chiaro in mente come raggiungere questi obiettivi.

E poi agisci.

E poi agisci, ho detto.

Tutti a chiedere o a dare consigli, ma mai nessuno che si prenda la briga di verificarli.

Buona estate.

Photo Credits | maxpinckers

  • più che consigli per freelance (buoni comunque in assoluto, direi) mi sembrano consigli per precari un po’ sfigatelli, senza voler offendere nessuno. io faccio il free lance, in ferie ci vado quando dico io e la cosa peggiore che mi possa succedere è sentirmi chiedere del materiale per coprire i miei periodi di riposo. poi certo, in vacanza magari ci vado in momenti meno gettonati perché 1) costa meno 2) c’è meno gente in giro e ti godi di più la vacanza 3) e forse andava prima, quanta più gente c’è in ferie tanta più bisogno c’è di risorse esterne.