Creare un Video Virale per le Elezioni

Il video virale è un tipo di video che si diffonde sul web in maniera molto rapida, come un virus appunto. Non c’è niente di illegale, si chiama così per la sua propensione ad essere facilmente condiviso dagli utenti. E’ diverso dagli altri video perché fa leva su un aspetto emotivo del pubblico e può essere utilizzato anche in politica.

Può servire a far conoscere il proprio progetto politico o sociale ad una platea mediamente vasta di persone e generare dibattito in rete per un periodo limitato, ma intenso, di tempo.

Prima di Internet avevi solo due alternative per rosicchiare un po’ di visibilità mediatica: avere i soldi; avere una quantità di persone che ti seguiva ciecamente! Non era possibile influenzare il dibattito o spostare l’attenzione su un tuo progetto senza un investimento consistente di risorse economiche e temporali. E’ inutile dire che pochissimi politici avevano questo privilegio. Quindi non avevi molte possibilità per farti notare.

Con il video virale invece anche ai politici meno danarosi sono aperte nuove possibilità per attirare l’attenzione e influenzare il dibattito pubblico.

Bisogna dire che i video virali più conosciuti sono quelli che hanno come protagonisti dei gattini o dei bambini che fanno cose imprevedibili e strane. Infatti la viralità online nasce come fenomeno spontaneo e legato al puro intrattenimento. Tuttavia il video virale può essere anche serio, impegnativo e politico. La differenza rispetto ai video dei gattini che si arrampicano sulle tende è che la viralità dei video “impegnati” non è generalizzata, ma specifica su un’utenza ristretta e specifica di persone.

Per esempio un video virale sull’ambientalismo deve essere diffuso tra gruppi di ambientalisti. Saranno loro ad assicurare la viralità e a far raggiungere il tipping point al video, ovvero il punto che separa i video normali da quelli virali. Il superamento del tipping point permette poi al video virale di raggiungere anche persone che vivono fuori dal mondo dell’ambientalismo.

Quindi il superamento del tipping point è molto importante. Senza il suo superamento non si possono superare i confini tipici della nicchia entro cui è stato diffuso il video. Per superare il tipping point il video deve possedere alcune caratteristiche speciali: generare un’emozione, essere innovativo ed essere divertente.

Infine è importante che il video virale canalizzi l’attenzione su un progetto politico specifico, su una raccolta firme o su una raccolta email. Il capitale di attenzione generato dal video virale deve essere sfruttato se non si vuole sprecare risorse utili.