CoContest, disegna casa con un contest tra architetti [INTERVISTA]

Continuiamo la rassegna delle startup italiane di maggior successo [leggi i post precedenti]. Questa volta intervistiamo Federico Schiano che, insieme al fratello Filippo, ha messo in piedi il progetto CoContest. Buona lettura.

Raccontaci cos’è Cocontest e come è nata l’idea. Insomma quale problema risolve?

CoContest è un marketplace che aggrega persone che hanno bisogno di progetti d’interni per loro casa, ufficio ecc., con architetti di tutto il mondo. Abbiamo preso spunto dai concorsi di architettura che vengono indetti per le grandi opere e abbiamo applicato lo stesso modello per le nostre case, questo permette all’utente di poter lanciare un contest sulla nostra piattaforma, mettendo in palio un premio in denaro e descrivendo come vorrebbe che venisse la casa dei suoi sogni. Alle gare possono partecipare gli architetti che sono iscritti su CoContest (ad oggi sono più di duemila) che propongono i loro progetti e alla fine l’utente dovrà decidere quale è il progetto che fa più al suo caso e premiarlo.

L’idea è nata da un architetto che è mio fratello e socio che si chiama Filippo Schiano di Pepe il quale dopo aver lavorato sia in Italia sia all’estero si è accorto di quante persone rinunciano all’architetto e preferiscono rivolgersi direttamente a imprese di costruzioni perdendo quindi la possibilità di avere soluzioni che solo un architetto può dar loro.

I problemi che puntiamo a risolvere sono molteplici, prima di tutto dare la possibilità agli utenti di avere un gran numero di idee progettuali (cosa fondamentale quando si decide di rinnovare casa) e quindi maggiore scelta; di poter essere in contatto con architetti di tutte le parti del mondo e poter quindi ottenere progetti che derivano da culture diverse e tutto questo in tempi rapidi, inoltre si da’ uno strumento innovativo agli architetti, per acquisire clienti, lavori e visibilità sopratutto per quelli più giovani che hanno meno opportunità.

In poche semplici parole, come funziona la piattaforma? Facci un esempio di un progetto già avviato.

Ad oggi sono stati già lanciati vari contest, tutti con dei fini diversi, c’è stato chi aveva bisogno di un progetto di un bar o chi di una stanza da letto o chi di un bagno o chi di un appartamento; anche i premi messi in palio dagli utenti hanno avuto valori diversi da 50 euro per un stanza fino ad arrivare a 500 euro per un appartamento, il numero di progetti ricevuti dall’utente ovviamente varia in base al valore del premio messo in palio, ma in questi primi contest abbiamo visto che si aggira su una media di 10 progetti a gara ricevuti dagli utenti. Abbiamo anche potuto notare come la qualità sia molto alta, gli architetti partendo anche da un piccolo schizzo dell’utente riescono a produrre bellissimi progetti e render.

Che modello di business hai messo in piedi?

Abbiamo un modello di business molto solido, infatti generiamo ricavi in diversi modi, la gran parte di essi derivano da una fee che prendiamo per ogni contest lanciato, poi proponiamo dei pacchetti di contest ad un prezzo inferiore per gli utenti business come agenzie immobiliari o società di ristrutturazioni che possono utilizzare il nostro servizio in outsourcing, infine gli architetti possono sottoscrivere degli abbonamenti premium per avere maggiori tools sulla piattaforma.

Quali sono gli obiettivi?

L’obiettivo è quello di rivoluzionare l’architettura d’interni rendendola accessibile a un maggior numero di persone, creando un servizio efficiente che possa essere utile agli utenti. Grazie ad internet molte professioni possono essere svolte anche online tra queste mi vengono in mente i programmatori i traduttori o i grafici ecc. noi vogliamo che questa possibilità avvenga anche per gli architetti.

Per concludere, che consiglio daresti ad uno startupper che ha un’idea e vuole avviare il suo progetto?

Credo innanzitutto che chi vuole intraprendere un progetto di questo genere deve capire che anche se viene chiamata startup è in effetti una vera e propria azienda anche se più piccola più flessibile e veloce nei cambiamenti, con questo voglio dire che non è un gioco ma una cosa molto serie e complicata. Credo inoltre che per costruire qualcosa di grande bisogna cercare le persone giuste con cui farlo e queste devono avere obiettivi condivisi e tanta passione per raggiungerli. Penso sia banale dirlo ma è fondamentale credere in quello che si fa e anche quando si ricevono i primi “no” o le prime critiche bisogna andare avanti cercando di capire i motivi. Infine, la cosa secondo me più importante che dovrebbe spingere l’azione di ogni imprenditore è quello di non costruire una azienda al solo fine di fare soldi, ma per costruire qualcosa che possa essere davvero utile alle persone e che possa migliorare la loro vita, questo è quello che cerchiamo di fare io e il mio team.