Buffer pianifica tweet e post su Facebook

Negli scorsi giorni ho scoperto questo servizio offerto da una startup: Buffer. Sostanzialmente si tratta di un’app che consente di pianificare i nostri update su Twitter e Facebook. La presentazione del progetto postata su Google Plus da Robert Scoble ha suscitato un’interessante discussione.

Ho testato il servizio per vedere come funziona. Per quanto riguarda Facebook sono ancora in attesa perché è in beta limitata, ma con Twitter ho provato a giocarci un po’. Ed è con questo che dà il massimo: quante volte infatti postiamo su Twitter un messaggio che la maggior parte dei nostri follower non vedrà mai perché in quel momento non ha aperto l’app? Quindi ripetere il messaggio può essere molto utile, anche perché chi usa Twitter segue di solito diverse persone e la nostra replica non verrà percepita come un doppione, ma come al massimo un retweet. Buffer propone quattro orari di post, che per la nostra area geografica sono 9, 12, 18 e 20. Possiamo modificare a piacere gli orari e, specie se postiamo in inglese mirando a un pubblico maggiore, dovremmo necessariamente tenere conto dei fuso orari.

Buffer ha diverse applicazioni per inserire lo strumento in qualunque browser, così da usarlo direttamente dall’account Twitter. Per ogni tweet poi ci dà una serie di statistiche: quante persone ha raggiunto, quante hanno cliccato sul link presente e quanti hanno ritwittato.

Mi convince un po’ meno il servizio su Facebook. Nelle notifiche questo potrebbe diventare noioso. In realtà Facebook non ti permette aggiornamenti di stato uguali al precedente, quindi sono curioso di testare questa funzione. Se non ho capito male, dovrebbe venire notificato una sola volta il link postato e le “repliche” dovrebbero divenire commenti.

Andrea Carnevali mi ha sollevato un dubbio: siamo davanti a una forma di spam? Mah, in un certo senso sì: se ci limitiamo a bombardare i nostri follower con i link ai nostri post/prodotti, questi forse smetteranno di ascoltarci. E forse lo sanno anche a Buffer: se metti in coda più di un tweet, questi vengono alternati. Questa è la funzione migliore del prodotto: quante volte programmiamo un post e poi non ci ricordiamo di condividerlo?

C’è una riflessione da fare. A fine giornata converrà andare a cancellare le repliche dei nostri post. Per due motivi: primo, se hai da qualche parte un widget che li richiama ci fai brutta figura; secondo, se uno va a guardare il tuo profilo potrebbe prenderti per uno spammer.

Buffer non è l’unica a fornire un servizio simile, c’è anche (almeno) HootSuite, che però è uno strumento abbastanza noto. Buffer è più leggero e veloce da usare. HootSuite certamente è più completo e offre un pannello di gestione dei social un po’ più complesso.

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