Bastano 10 trucchi per diventare virali?

Basta un coniglio giapponese senza orecchie per creare un video virale? Non so, forse due milioni di contatti in venti giorni non sono così tanti per un coniglio che si è ritrovato senza orecchie forse per causa dell’incidente nucleare di Fukushima, anche se la spiegazione potrebbe essere un’altra.

In ogni caso, mi sembrava un ottimo spunto per introdurre questi dieci trucchi per viralizzare un contenuto che ho trovato su Bothsideofthetable e mi piaceva condividere. Andiamo con l’elenco allora:

  1. Essere brevi. Trenta secondi sono la misura giusta, 60 sono troppi, con 90 non c’è speranza.
  2. Avere un punto di vista umano e interpersonale. Se convogli più persone dello stesso nucleo, queste tenderanno a compararsi e commentare somiglianze e divergenze.
  3. Essere originali, o meglio spontanei. Più una cosa è genuina più è chi la vede la sente vicina.
  4. Essere interattivi. Alla gente piace mettere interagire con un prodotto, facendo un test o semplicemente compiendo una scelta come nei video in cui devi decidere come va a finire.
  5. Chiedere un commento, perché alla gente piace commentare. In questo senso Disqus è uno strumento fenomenale.
  6. Usare immagini e liste. Non tutti possono vedere video in ufficio e le immagini si condividono ancora più velocemente. Che dire delle liste? Ne stai leggendo una giusto adesso: gli internauti le adorano. Ed ecco un utile strumento per fare liste in modo saggio: Ranker.
  7. Dimenticare le pagine viste. Usare trucchetti per aumentare le pagine viste diminuisce il numero di utenti, perché la gente non ci sta.
  8. Fare titoli irresistibili e invitare all’azione. Siamo nell’era di Facebook e Twitter, i lettori sono pronti a fare click, ma devi conquistarteli (loro, non solo Google).
  9. Proporre cose condivisibili. Nulla che possa mettere in imbarazzo chi condividerà su Twitter o Facebook il tuo link, perché oramai su Twitter e Facebook ci sono anche i colleghi di lavoro.
  10. Twitta e ritwitta. Con l’accortezza di lasciare una dozzina di spazi liberi a disposizione di chi volesse ritwittare aggiungendo un commento. Quante volte twittare un post? Una volta durante la mattina europea e poi una replica per quella americana, se scrivete anche in inglese (East Coast alle 5.40am PST e West Coast alle 8.40am).

E il bianconiglio senza orecchie? Foto virale, video lungo e un bel tweet: Nucleare: un coniglio giapponese senza orecchie. Et voilà.

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  • non mi ero accorto che il coniglio era senza orecchie finchè non ho letto l’ultima riga del post…