Atooma, l’app per gestire piccoli problemi quotidiani [INTERVISTA]

Metto le mani avanti dicendo che questo post è chiaramente poco oggettivo perché con Francesca ci lavoro e la sua socia Gioia Pistola forse l’avrete letta su queste pagine. Ma in un tacito consenso faremo tutti finta di niente :)
Francesca Romano vive e lavora a Roma anche se sembra uscita da un college di San Francisco. Atooma (A touch of Magic) nasce come tante startup californiane ed è un’applicazione mobile e web che rivoluziona l’interazione tra l’utente, il proprio smartphone Android e le app più utilizzate, dando la possibilità di combinare in modo creativo sia le features del telefono che le applicazioni esterne. Francesca in quest’intervista ci racconta la loro idea e, visto che stanno lanciando la beta in questi giorni, gli faccio un grosso in bocca al lupo.

Com’è nata l’idea di Atooma E soprattutto cos’è? Insomma facci capire come funziona.
Atooma nasce da un concept molto molto sperimentale della mia tesi di laurea in Design dei Sistemi. Era un video demo che voleva in qualche modo individuare quale sarebbe stato l’uso del mobile nel futuro.
Con l’Innovaction Lab, il corso di Augusto Coppola di formazione per giovani “startuppari”, quella che era solo una “visione” ha preso forma e concretezza diventando un prodotto reale da poter proporre sul mercato. Li ho conosciuto Gioia Pistola, esperta di mobile marketing, e con lei abbiamo messo su il team.
Atooma è un’applicazione attualmente disponibile su piattaforma Android che consente all’utente di poter combinare insieme tutto ciò che c’è sul proprio smartphone – dalle apps più utilizzate, ai propri dati personali, alle peculiari caratteristiche del device stesso, come wifi gps sms ecc.- con una logica di configurazione molto semplice basata su IF e DO, condizione e azione. Faccio qualche esempio:

Se ricevo una mail dal mio collega, salva gli allegati nella specifica cartella di Dropbox
Se sono a casa connettiti alla mia rete preferita e attiva tutte le notifiche di Facebook
Se piove e se c’è traffico anticipa la sveglia di mezz’ora e mandami una mail

Come si differenzia da prodotti simili già presenti sul mercato?
L’approccio che abbiamo utilizzato con Atooma è stato quello di creare uno strumento tecnologicamente molto avanzato, a differenza degli altri, l’engine che abbiamo sviluppato è estremamente scalabile e da la possibilità di creare molteplici combinazioni anche con tipologie di elementi diversi, ma a portata di tutti. Di fatto Atooma è un potente framework con cui si programma e si gestisce il proprio smartphone ma la forte componente di User Experience consente anche agli utenti meno esperti di creare magiche funzionalità in meno di un minuto.
Atooma è un prodotto mobile che segue e si adatta alla vita dell’utente agevolandolo nelle proprie abitudini quotidiane. Nessuno dei nostri competitors si pone in tal senso.

Che modello di business avete in mente per Atooma?
Su questo punto vorrei rispondere con un articolo che ho trovato molto molto attuale [> leggi qui]. Ovvero, abbiamo rilevato moltissime opportunità e modelli per fare revenues con Atooma, ma per ora preferiamo dare spazio agli utenti: come userete questo magico tool? Fateci sapere, dateci feedback! Atooma è gratuitamente scaricabile dal market!

Avete vinto la Early Call al Mind The Bridge. Raccontaci l’esperienza e le opportunità che vi sta dando.
Per ora, ovviamente, ci offre notevole visibilità e poi questo genera reazioni a catena: passo dopo passo stiamo cercando di costruire intorno ad Atooma un enviroment di riconoscimenti e fiducia verso il team e verso il prodotto. Questo aspetto è importante quanto tutto il resto in una startup. Comunque al nostro rientro dalla Valle sicuramente saprò dirti di più sull’esperienza vissuta.

Siete stati invitati al Frontiers of Interaction di Roma. Quali sono i prossimi passi?
Frontiers è una grande opportunità e anche un po’ un sogno. Sia io che Gioia abbiamo sempre vissuto con ammirazione profonda quell’ambiente carico di innovazione e design, forma e funzione sintetizzati in progetti e iniziative incredibili, e ora avere la possibilità di esserne un po’ parte ci fomenta tantissimo, anche perché coincide con il lancio della beta privata. Quest’anno avremo un piccolo stand dove poter promuovere Atooma, ma ovviamente contiamo di essere pronti il prossimo anno per salire sul palco.

  • Qual è la differenza con on{x} di Microsoft?

  • Ciao! Per creare un’Atooma non devi essere un developer, è molto semplice!
    Con Microsoft onx devi scaricare l’app andare su web desktop e scrivere codice… insomma abbastanza macchinoso. Prova a utilizzarle entrambe, io l’ho fatto, te ne accorgi subito:)