Linkedin serve a trovare lavoro o a socializzare?

Tutti ne parlano e tanti sono gli iscritti, ma vale la pena essere su Linkedin? Quanti di noi aggiornano continuamente il proprio Profilo sperando nell’occasione della vita, ovvero un’offerta di lavoro affine al nostro curriculum?

Per esperienza personale, la risposta alla prima domanda è forse, e si collega alla seconda e ai moltissimi aggiornamenti che vedo ogni giorno. Ma forse è il caso di riformulare l’enigma: è utile stare su Linkedin o è solo un altro modo per socializzare e costruirsi il proprio Personal Branding?

Ovviamente è una risposta complessa, ma leggendo articoli, parlando con altre persone, mi sono fatta l’idea che l’80% di questi lo reputa inutile, mentre il restante spera in una qualsiasi utilità.

Ho utilizzato il termine socializzare, perché molti professionisti che richiedono un tuo collegamento, in realtà attaccano bottone parlandoti della loro vita, e chiedendoti della tua. Quindi, più che un sito per crearsi i proprio network di lavoro, è un’altra rete per crearsi amicizie non professionali.

Non si può dire che non ci sia professionalità. Basta dare un’occhiata alle aziende che continuano a inserire e aggiornare le proprie posizioni lavorative aperte, i seminari o i convegni a cui sono presenti.

Quanti vengono presi in considerazione?

Un approccio al lavoro c’è, ma quanti vengono presi in considerazione? Finora ho sentito pareri negativi, ma nel mio piccolo, continuo a nutrire una speranza che tutto serve. Chiaramente bisogna saperlo utilizzare in maniera appropriata, nutrendo il proprio Personal Branding con aggiornamenti ed entrando in discussioni di gruppi popolari, non abbandonandolo a sé stesso e sperando che qualcuno lo guardi, magari proponendosi.

Mi rimane comunque il dubbio sulla reale utilità, per ora posso dire che un 50% ha un orientamento social, contro un 50% che ha un orientamento più professionale. Come ogni attività su web bisogna stare a vedere, la situazione cambia di giorno in giorno; intanto un ottimo traguardo l’ha raggiungo con i 300 milioni di utenti iscritti e un motivo ci sarà. We have to stay tuned!

  • Con i blog personali credo che la direzione intrapresa sia quella di puntare alla socializzazione, così da far aumentare velocemente la numerosità della rete e vendere spazi media, più o meno come Facebook e Twitter.

  • Qualche volta, non molte, mi hanno contattato per proposte di lavoro, ma sono molte di più quelle volte in cui devi proporti tu.
    Personalmente credo siano molto utili le segnalazioni da parte di colleghi e superiori, quando cominci ad averne abbastanza e diverse tra di loro ti danno una certa autorevolezza.

  • Erika Barbato

    Condivido il tuo pensiero Ilario.
    Grazie del tuo commento :)

  • Francesco Tempesta

    Io credo che sia piuttosto un “must-to-have” (tutti ce lo devono avere), sul mezzo di socializzazione benché rientri nella più ampia categoria di “social” ho invece qualche dubbio (il tempo di permanenza è minimo se confrontato con altre piattaforme. Da qui le novità del dato sulle visualizzazioni e l’apertura dei BLOG). Inoltre, molte persone ti aggiungono/accettano senza neanche aver visto il tuo profilo o peggio ancora senza neanche sapere chi sei.

  • Erika Barbato

    Hai utilizzato proprio il termine giusto..un “must-to-have”.